venerdì 7 giugno 2013

MATRIARCATO EBRAICO





DEA KADESH
1) Gli antenati del popolo ebraico sono i tre patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe e le quattro matriarche Sara, Rebecca, Rachele e Leah.

2) La Halakhah è il complesso delle norme codificate della legge ebraica e deriva dalla codificazione delle regole del Talmud.

Secondo la halakha, un bambino non è ebreo, se la madre del bambino non è ebrea.

La sentenza è derivata da varie fonti Bibbliche della Tanak, tra cui il Deuteronomio 7: 1-5, Levitico 24: 10, Ezra 10: 2 - 3.

3) presso i polpoli matriarcali conta solo la meternità, la paternità non conta.



LE PROFETESSE

SARA

3) Il timore del marito di essere ucciso da qualcuno che desidera avere sua moglie spinge Abramo a imporre a Sara di dichiarare a chiunque glielo chieda di essere la sorella di Abramo e non la moglie.

3) Viene da pensare che la moglie se la farebbero ugualmente, sia sorella sia moglie, se lo uccidono evidentemente è per poterla sposare, evidentemente sara è una principessa, straniera ma pur sempre principessa.
4) Abramo presenta la moglie Sara come sua “sorella” al Faraone. Sara entra alla corte del faraone, e così è ammesso anche Abramo che si arricchisce di doni. Ma Sara aveva 65 anni, di certo il faraone non poteva restare affascinato dalla sua bellezza, nemmeno se si fosse rifatta col bisturi. Per l'ebraismo gli anni non contano, perchè Sara partorisce a 90 anni (ma non doveva essere l'Anticristo ad essere partorito da una vecchia?). Non ce la raccontano tutta.
4) Viene il sospetto che ella fosse davvero una Principessa e che Abramo tema di essere ucciso perchè chi sposa lei ottiene il suo titolo, cioè diventa capo tribù, infatti i Cananei gli dicono "Tu sei un principe in mezzo a noi".
Inoltre:

- La Ghemara riporta la fonte scritturale che prova la profezia di Sara: Sara era una profetessa, come è scritto: Il padre di Milka e il padre di Yska. E disse R'Yizchak: Yska è Sara. E perchè è chiamata Yska? Pechè vide attraverso lo spirito di santità, come è detto: Tutto ciò che ti Sara dirà, ascolta la sua voce

5) Ben venticinque anni dopo l’uscita da Ur, all’età di novant’anni, Sara concepì miracolosamente il figlio Isacco, ma non tollerando che quest’ultimo divenisse coerede con il fratellastro Ismaele, costrinse Abramo a cacciare di casa Agar e suo figlio.

5) Sara è così sottomessa da accettare che il marito generi con una schiava per avere un figlio, poi però, quando ha un figlio, non vuole coeredi e comanda al marito di cacciare concubina e figlio. Non è strano che all'improvviso sia lei a comandare e che Abramo rinunci addirittura a suo figlio? Viene da pensare a una divisione di poteri, due principesse che dividono in due la tribù e delle quali una si allontana in cerca di diverse terre. Un po' come l'antico Primo Vere occidentale, dove una parte della popolazione, in tempi di magra, espatriava per altri lidi.

6) Sara muore a 127 anni, a Kiriat Arba, antico nome di Ebron, luogo fuori del territorio giudaico ed era degli Edomiti. È la località dove viveva Abramo, al sud della Palestina, ma come forestiero, cioè senza possedere un terreno o una tomba. Per questo è costretto a trattare con gli abitanti locali per chiedere un luogo dove seppellire la moglie. Israele non aveva il culto dei morti, rifiutava ogni sacralità al morto.
6) Come mai Abramo vuole una tomba per la moglie quando gli ebrei, come tutti i popoli nomadi, non fanno tombe per i loro morti?

5) Gli ebrei furono schiavi d'Egitto e fuggirono da questa schiavitù per tornare alla Terra Promessa. che è poi la Tomba di Sara. Gli Hittiti, presso i quali Abramo dimora, vogliono regalargli il terreno per la tomba ma il patriarca insiste che quel pezzo di terra lo vuole comperare e pagare. Gli Hittiti sono i seguaci della Dea Kadesh e di molte altre Dee, comunque hanno una Dea Madre, come mai Abramo vuole dimorare in mezzo ai seguaci della Grande Madre, lui che ha un Dio Padre?
  •  " Io sono forestiero e ospite in mezzo a voi" ammette Abramo. 
  • La risposta degli hittiti : “O signore! Tu sei principe eccelso in mezzo a noi!”. 
  •  poi " Datemi la proprietà di un sepolcro." 
  • Allora gli Hittiti risposero: "ascolta noi piuttosto…seppellisci il tuo morto nel migliore dei nostri sepolcri". 
  • Ma Abramo è tosto: "ascoltatemi ed insistete per me presso Efron…perché mi dia la sua caverna di Macpela". 
  • E quelli "ascolta me piuttosto…ti do il campo con la caverna che vi si trova…" 
  • Allora Abramo si prostrò…e disse: "io ti do il prezzo del campo". 
  • E quelli: "un terreno del valore di quattrocento sicli d’argento che cosa è mai tra me e te?" 
  • Abramo seppellì Sara sua moglie nella caverna del campo…nel paese di Canaan.
5)  Gli chiedono 400 sicli d'argento ed è commentata come cifra esorbitante (la Samaria è valutata in seimila sicli: 1Re 16,24). Evidentemente invece si trattava di una terra piuttosto estesa, tanto da poter far vivere una comunità, per questo i Cananei tentennano e per questo chiedono un gran prezzo. Quando mai Abramo avrebbe inumato la moglie in mezzo a una terra dove tutti adoravano la Grande madre se non ne fosse stato seguace anch'egli?

6) La tomba di Sara era la tomba della Matriarca, l'anziana della tribù in senso legislativo e sacerdotale, quella che sanciva il potere del capotribù in vita e il centro della terra sacrale della Dea madre dopo la morte. Si sa infatti che fu una sacerdotessa. 



DEBORAH

Fu una profetessa e un giudice di Israele (Giudici 4), evidentemente quando le donne erano capi tribù.

La Ghemara riporta la fonte scritturale che prova la profezia di Devora:
Devora era una profetessa, come è scritto: E Devora, una profetessa, moglie di Lapidot.
La Ghemara chiede:
- Cosa si vuol dire menzionando il fatto che fosse moglie di Lapidot?
La Ghemara risponde:
- Tramite quest'espressione la Scrittura ci informa che lei era solita fare stoppini per il Tabernacolo di Shilo.
La Ghemara si sofferma su Devora:
- E lei siede sotto una palma. 
- Perchè mai sotto una palma? 
- Disse R'Shimon ben Avshalom: Per via dell'"ichud", la proibizione di troversi in luoghi appartati con membri dell'altro sesso. La palma, con le sue alte fronde, permette a tutti di vedere chi sta sotto.
La Ghemara riporta un'altra ragione:
cioè un'altra interpretazione: Come questa palma non ha che un unico cuore, così Israel, in quella generazione, non avevano che un unico cuore verso il loro Padre che sta nel cielo (le interpretazioni patriarcali sono sempre mentali per cui dialettiche e molteplici).

Insomma tra i Giudici che governarono Israele c'è Deborah, ovvero Devora (libro dei Giudici 4 e 5). L'epoca è controversa, va dal XII al IX sec. a.c. Deborah è sposata con tale Lappidot che non ha alcuna carica particolare, mentre è riconosciuta come profetessa, per cui il ruolo di giudice deriva proprio da lei, e lo svolge sotto una palma che si trova tra Rama e Betel, fra le montagne di Efraim. 

Evidentemente luogo sacro, perchè Samuele consacrò poi re Saul proprio a Rama. La palma da dattero era sacra alla Dea Isthar, nonché alla Dea Hator e successivamente ad Iside. Era sotto la palma e la quercia che le profetesse oracolavano e non si muoveva guerra senza il loro consenso. 

Deborah invoca la pioggia e questa scende dal cielo, è colei che fa da giudice nelle controversie della tribù, insomma non si dice ma è un capo-tribù, e infatti quando i Cananei minacciano il paese, ordina al condottiero Barak di marciare sul Monte Tabor alla testa di diecimila soldati.
Io attirerò verso di te, al torrente Kison, Sisara, capo dell'esercito di Iabin, con i suoi carri e la sua numerosa gente, e lo metterò nelle tue mani

- E come mai comanda al generale? Perchè lei è il capo-tribù.
- E come farebbe ad attirarlo? E' ovvio, mettendosi a capo di un piccolo esercito e facendosi inseguire. Questo la Bibbia non lo spiega ma è implicito.
- Ma Barak ha paura e le chiede di marciare insieme a lui, o non si muove da lì. Come mai un impavido generale ha bisogno della presenza di Deborah per combattere? Lui è abituato a farlo, ma lei rappresenta la Dea, se lei è con lui amche la Dea lo sarà.
Deborah acconsente, ma avverte che la vittoria darà gloria a lei e non a lui. Che significa? Che a capo dell'esercito ci sarà lei, è a chi guida e comanda che va la gloria, da che mondo è mondo. Quindi sacerdotessa, giudice, oracolo e pure regina guerriera.



GIAELE

Sisara viene sconfitto ma riesce a fuggire e si rifugia presso Giaele, la moglie di Eber, di una tribù con cui non era in guerra. Giale finge di nasconderlo ma come si addormenta gli pianta nella tempia un paletto da tenda colpendo col martello. “Ed ecco Barak inseguiva Sisara, Giaele gli uscì incontro e gli disse: vieni e ti mostrerò l'uomo che cerchi. Egli entrò da lei ed ecco Sisara era steso morto con il picchetto nella tempia.” 

Manzoni scrive:
 «Quel [Dio] che in pugno alla maschia Giaele
Pose il maglio ed il colpo guidò.» 

Altro che maschia, era estremamente femminile. Ah va bene, allora è stato Dio, lui le ha posto in mano il maglio, lui ha guidato il colpo. E ti pareva..

 E non si può pensare certo che tali donne fossero quelle del patriarcato ebraico, che fanno scandalo pure se ascoltano le prediche del Cristo invece di lavare i piatti. E' evidente che la storia precedente è rimaneggiata ad usum ebraico, e Deborah, nome della Dea Ape con relative Api, o Deborah, sue sacerdotesse guerriere nonché giudici, nonché profetesse, è un'adoratrice della Grande Madre.

Di più? La Dea Cibele era raffigurata come Ape Regina perché imprigionò l'amante nell'erica, fiore prediletto dalle api; e i suoi sacerdoti si castravano per lei, come il fuco è castrato dall'ape regina durante l'accoppiamento. Secondo i Celti le api sono messaggeri tra il regno del sole e quello degli spiriti, associate alla profezia e all'oracolo. Per Bachofen, la vita delle api rappresenta la ginecocrazia umana. L'ape è madre di tutte le api; ma i maschi servono solo alla riproduzione.

L’oracolo greco di Delfi, presso il monte Parnaso, secondo il mito più antico fu fatto con piume d’uccello e cera d’api dai cretesi in onore della Madre Terra, o Gea, venerata anche come Dea-ape o dea-colomba. Più volte distrutto fu ricostituito nel IV sec. a.c. Sul frontespizio erano scolpite tre divinità: Artemide, Latona ed Apollo, all’interno era scritto “ Conosci te stesso “, “Nulla di troppo” e l’oscuro “”. 
Si custodiva una pietra conica di marmo bianco decorato con una rete di bende di lana, l'omphalos, l’ombelico del mondo, come testimoniano Platone, Eschilo e Sofocle. Per alcuni era la pietra fasciata che Rea offrì a Crono, perché la mangiasse al posto del neonato Zeus, ognuno se la rigira come vuole, ma l'onphalos è antecedente alla pietra di Crono. La presenza di un serpente attorcigliato indicherebbe ancora la presenza della Grande Madre. 



GIUDITTA

Lo stesso per Giuditta (Giuditta, 8, 4-7) Conclusa vittoriosamente la prima campagna di guerra, Nabucodonosor affida l'esercito al generale Oloferne, perchè combatta contro il popolo di Israele. Un capo cananeo lo avverte dell'invincibilità degli israeliti a meno che non pecchino al cospetto del loro Dio. L'assedio degli israeliti dura 36 giorni e la gente muore di fame e sete. E qui entra in gioco Giuditta. 

Giuditta era rimasta nella sua casa in stato di vedovanza ed erano passati già tre anni e quattro mesi. Si era fatta preparare una tenda sul terrazzo della sua casa, si era cinta i fianchi di sacco e portava le vesti delle vedove. Da quando era vedova digiunava tutti i giorni, eccetto le vigilie dei sabati e i sabati, le vigilie dei noviluni e i noviluni, le feste e i giorni di gioia per Israele. Era bella d'aspetto e molto avvenente nella persona; inoltre suo marito Manàsse le aveva lasciato oro e argento, schiavi e schiave, armenti e terreni ed essa era rimasta padrona di tutto.”

E quando mai le vedove ebree potevano ereditare beni? Tanto è vero che Mosè stabilì l'obbligo ai cognati di prendere in moglie la vedova del fratello per impedire che morisse di stenti. E digiunava nelle vigilie dei noviluni e nei noviluni, e che ci azzecca con l'ebraismo? E' che gli ebrei, che ancor oggi conservano il calendario lunare, festeggiavano all'uso pagano le noemie, o luna nuova, che segnavano l'inizio del mese, in onore della Dea lunare.

Dunque Giuditta si fa bella, lascia i vestiti della vedovanza, indossa sete e gioielli, e va da Oloferne, fingendo di voler tradire gli ebrei che meritano la sconfitta perchè hanno offeso il Signore. Oloferne non solo ci casca, ma la accoglie completamente ubriaco, si che per Giuditta è un gioco tagliargli la testa e metterla in un sacco.

E con tutta la forza di cui era capace lo colpì due volte al collo e gli staccò la testa. Ne fece rotolare il corpo giù dal giaciglio e strappò via le cortine dai sostegni. Poco dopo uscì e consegnò la testa di Oloferne alla sua ancella, la quale la mise nella bisaccia dei viveri e uscirono tutt'e due, secondo il loro uso, per la preghiera; attraversarono il campo, fecero un giro nella valle, poi salirono sul monte verso Betulia e giunsero alle porte della città.”
(Giuditta, 13, 4-10)

E' credibile? Oloferne era totalmente idiota? Si lascia soggiogare ma per tre giorni non la tocca, in più la riceve dentro la tenda senza una guardia che sorvegli, né dentro né fuori della tenda, e in più è pure ubriaco, come Giuditta fosse una donna di cui possa fidarsi totalmente. Nemmeno un soldato semplice si sarebbe comportato in modo così ingenuo, figuriamoci un generale.

Ma è ingenuo tutto l'esercito che fa tornare la donna indisturbata alla sua tribù, come se gli ebrei nemici potessero girare indisturbati fra le loro tende. E alle porte della città come esce? E' una donna israelita, è una nemica eppure tutti la fanno passare indisturbata.

Fa pensare a un condottiero donna come Ester che sconfigge i nemici e taglia la testa al loro capo. Anche perchè se fosse morto solo il generale l'esercito avrebbe trucidato tutti gli ebrei, invece la guerra è vinta dagli isaraeliti. 



ESTER

Per non parlare di Ester, ebrea e moglie di Assuero (in realtà anche e soprattutto sacerdotessa), chiamata a salvare l'eccidio di tutti gli ebrei per colpa di Amam, il perfido consigliere di Assuero. La regina rischia la morte perchè va dal re senza che egli l'abbia chiamata, e aspetta pure cinque giorni. E se doveva parlare col re come faceva, gli inviava un piccione viaggiatore?

La regina poteva certamente farsi annunciare e chiedere udienza, altrimenti che regina era? Così diventa un'eroina perchè rischia la vita per tanto ardire, e per giunta accusa Amam di aver voluto uccidere anche lei in quanto ebrea. E la firma del re per un genocidio e un assassinio della regina non occorreva? Assuero s'era dimenticato d'avere una moglie ebrea?

Comunque Assuero indignato ordina di uccidere Amam e tutti i suoi complici, e ancora oggi gli ebrei onorano l'accaduto con la festa del Purim, che guarda caso è una parola babilonese che indica gli oggetti, tipo dadi o astragali, con cui le sacerdotesse predicevano la sorte.
Così la regina e Mardocheo istituirono la festa detta“Purim” affinché fosse commemorata per sempre quella vittoria “con riunioni,gioia e allegria al cospetto di Dio per tutte le generazioni”. Purim, plurale della parola pur che deriva da“sorte”, perché Aman estrasse a sorte la data prevista per il massacro degli ebrei, (ne potevano inventare una più credibile) si celebra il quattordicesimo giorno del mese di Adar (febbraio-marzo). È un po’ il carnevale ebraico: i bambini si mascherano e fanno baccano con i tamburi di latta, gli adulti bevono vino e stanno in allegria per rievocare un episodio a lieto fine così inconsueto nella storia dei figli di Israele; c’è anche uno scambio di doni e la consuetudine di fare la carità ad almeno due poveri, affinché tutti partecipino alla gioia per lo scampato pericolo.
Di certo la festa riguardava l'antica Dea La predizione del futuro appartiene al matriarcato, come dimostra il tempio della Fortuna primigenia a Palestrina, nei cui sotterranei sono stati rinvenuti i dadi in avorio per la divinazione. Col patriarcato la divinazione passò ai maschi ma anche questa, come gli oracoli, decadde, perchè i maschi razionali non possiedono le arti occulte.

Insomma il popolo ebraico risentì del matriarcato finchè Mosè non fece quello che Maometto ha fatto alle islamiche, condannando la donna al disprezzo e alla completa schiavitù.

La Ghemara (studio della tradizione) riporta la fonte scritturale che prova la profezia di Ester:
- Ester era una profetessa, come è scritto: E fu nel terzo giorno ed Ester indossò gli abiti regali. (visto che era la regina..)
La Ghemara chiede:
- Che Ester si vestì con abiti regali, bisognava dirlo? (e gli dà fastidio anche questo)
La Ghemara risponde:
- Piuttosto la Scrittura vuol insegnarci che Ester si rivesti di di Spirito di Santità. Perchè è scritto qui: "Vatilbash", e lei indossò, ed è scritto lì: E lo spirito rivestì, "lavsha",'Amasai ecc. (Ester si fece bella, difficile da capire? Bella e pure scollata con veli e gioielli)

La Ghemara presenta ora vari insegnamenti concernenti le sette profetesse:

Disse Rav Nachman: L'importanza non è appropriata alle donne. Perchè vi furono due donne importanti e i loro nomi erano disgustosi. Il nome di una vuol dire ziburta, ape (un'allusione a Devora, in ebraico ape). E il nome di una vuol dire karkushta, faina (un'allusione a Chulda, in ebraico ratto). Riguardo alla ziburta è scritto: E lei mandò a chiamare Barak. Tuttavia, lei non si recò da lui. Riguardo alla karkashta è scritto: Dite all'uomo. Ma non disse: Dite al re.

Il rabbino Rav era preoccupato che si desse importanza alle donne, e trova disgustosi i nomi di quelle che lo furono. Sarà un po' misogino? Non è un caso che la Chiesa che ha sempre odiato e abbrustolito non c'è male gli ebrei perchè non si convertivano, ne ha poi adottato i testi e i costumi, perchè erano decisamente misogini.



MIRIAM

(Esodo 15 – 20) “Allora Miriam, la profetessa, la sorella di Aronne, prese in mano un tamburello, e tutte le donne uscirono appresso a lei con tamburelli e danze.”

Il profeta Michea, che la chiesa ha fatto santo, la raffigura come una profetessa, di importanza non inferiore ai due fratelli Mosè e Aronne (Michea 6,4). Ma, piccolo particolare, i due fratelli non profetavano.
Dunque Miriam Miriam o Maria era la sorella di Mosè e di Aronne, figlia di Amram e Iochebed. È menzionata tanto nel libro dell'Esodo che in quello dei Numeri. 
La Ghemara prova la profezia di Miriam:
- Miriam era una profetessa, come è scritto: E Miriam la profetessa, sorella di Aharon, prese.
La Ghemara chiede:
- E non sorella di Moshe?
La Ghemara risponde:
- Disse Rav Nachman in nome di Rav: Perchè lei già profetizzava quando era sorella di Aharon, e Moshe non era ancora nato. E diceva: Mia madre è destinata a partorire un figlio che salverà Israel. E al momento della nascita si riempì tutta la casa di luce. Sorse suo padre e la baciò sulla testa e le disse: Figlia mia, la tua profezia si è avverata. E allorchè lo gettarono nel fiume, sorse suo padre e la battè sulla testa e le disse: Figlia mia che ne è della tua profezia? Perciò è scritto: E si appostò sua sorella da lontano per sapere, che si interpreta: Per sapere cosa sarà alla fine della sua profezia.



UNA PUNIZIONE DA NULLA: LA LEBBRA


I Versione

Miriam rimproverò Mosè per il suo matrimonio con una donna madianita, Zippora (o Sefora), che chiamò etiope per la sua bellezza, venendo così punita con la lebbra.
I madianiti erano il popolo di Agar, la concubina di Abramo, pertanto della stessa carne di Abramo.
Quando Mosè intercedette per lei, pregò per la sorella che venne guarita dopo sette giorni di esilio fuori dal campo:
« Miriam dunque rimase isolata fuori dall'accampamento sette giorni; il popolo non riprese il cammino finché Miriam non fu riammessa nell'accampamento. »
(Numeri 12:15)

Cavolo, la lebbra guarita in sette giorni? Ok è un miracolo, ma pure la lebbra che rende bianchi (nella Bibbia Miriam diventa bianca come la neve) è un miracolo, perchè la lebbra rende a chiazze rossicce più o meno estese.
Eppoi Miriam avrebbe commesso peccato di maldicenza assieme ad Aronne verso il fratello Mosè riguardo alla sua sposa chiamandola Etiope con riferimento alla sua bellezza: Miriam avrebbe alluso alla trascuratezza di Mosè verso Zippora nei doveri coniugali del talamo nuziale; Mosè infatti,  incaricato da Dio in quanto Profeta e guida del popolo ebraico, era esentato dal sesso... almeno lui la raccontava così...

Ma dire che Zippora era bella includeva tutto questo? Accidenti, che criptolinguaggio!
Eppoi la maldicenza è parlar male di una persona senza che corrisponda a verità. Sembra che ciò che disse Myriam fosse vero tant'è che Mosè venne sospettato da alcuni di aver commesso adulterio con diverse donne sposate, il che gli avrebbe impedito di assolvere ai doveri coniugali. Ma va bene, a quel tempo Dio era girato e se la prese con Miriam, solo con Miriam, anche se aveva fatto maldicenza anche Aronne, vabbè lui è maschio...
Ma non sarà perchè Miriam abbia insinuato che Mosè.. non era poi così macho? Un dubbio viene, perchè la lebbra è pesantina come punizione!  


II Versione

"A lungo Mosè fu però disapprovato per aver scelto una moglie straniera: Sefora era Madianita o, secondo altre versioni, Kenita. Miriam e Aronne lo rimproverarono di avere scelto una sposa etiope. Nel passo però si e ingenerata certamente confusione e l'origine imputata alla donna non è l'Etiopia (Cush), ma Cusan, una tribù madianita, come risulta da un versetto del profeta Abacuc dove i due nomi citati parallelamente appaiono sinonimi."

Questa convince di più, i madianiti non erano amici degli israeliti, ovvero gli israeliti gli erano pittosto ostili. Tanto è vero che in seguito Dio ordinò a Mosè di far uccidere violentemente ogni bambino maschio e ogni donna dei madianiti, risparmiando solo le bambine vergini. E questo è il Dio buono, e
se era cattivo che faceva?



CHANNA

Fu una profetessa e una sacerdotessa, evidentemente legata a culti anteriori al giudaismo.

La Ghemara riporta la fonte scritturale che prova la profezia di Channa:
- Channa era una profetessa, come è scritto: E pregò Channa e disse:
"Gioisce il mio cuore in Hashem, il mio corno è esaltato in Hashem. Il mio corno è esaltato" e non "la mia ampolla è esaltata". 
- Con ciò profetizzò, infatti: David e Shelomo che furono unti re da un corno d'olio, il loro regno perdurò. Shaul e Yehu, che furono unti re da un'ampolla d'olio, il loro regno non perdurò.

La Ghemara si dilunga sulla preghiera di Channa:
- Non vi è alcuno santo come Hashem, perchè non vi è nulla al di fuori di Te
- Disse R'Yehuda bar Menashya: Non leggere "biltecha", al di fuori di Te; ma "levalotecha", che ti sopravviva. 
- Perchè la misura del Santo, Benedetto Egli sia, non è come la misura della carne e del sangue
- La misura della carne e del sangue è che le opere delle sue mani gli sopravvivono, mentre il Santo, Benedetto Egli sia, sopravvive alle opere delle Sue mani.

La Ghemara riporta la continuazione della preghiera di Channa:
- E non v'è roccia come il nostro Dio
La Ghemara interpreta: 
- Non vi è un pittore come il nostro Dio (zur, roccia, è diventato zaiyar, pittore). 
- Un uomo disegna una figura sulla parete e non è capace di infondervi lo spirito, l'anima, gli organi interni e l'intestino. 
- Ma il Santo, Benedetto Egli sia, disegna una figura all'interno della figura, e vi infonde spirito ed anima, organi interni ed intestini.
Tutta questa interpretazione desunta dalla frase: - E non v'è roccia come il nostro Dio. - Cosa non ti combina la mente...



ABIGAIL

In Samuel 25 si dice fosse la moglie di Davide. Si sa che fu una sacerdotessa.
La Ghemara riporta la fonte scritturale che prova la profezia di Avigail (o Abigail):

- Avigail era una profetessa, come è scritto: E lei stava cavalcando sull'asino, e scendendo dal lato celato del monte. 
- "Dal lato celato del monte"? "Dal monte" si doveva scrivere! Disse Rabba bar Shmuel: (ma se scendeva dal lato nascosto del monte perchè non si doveva scrivere?)
- L'incontro di Avigail con David era motivato da questioni di sangue proveniente dalle parti nascoste. Lei prese questo sangue e glielo mostrò, chiedendogli se esso era di uno delle cinque tonalità di colore che rendono una donna impura. (le tonalità di colore che rendono una donna impura? Ma questa è ossessione!)
- Le disse [David]: Perchè, si mostra del sangue di notte? In altre parole, siccome è notte non mi è permesso di esaminare il sangue.
- Gli disse [Avigail]: Se è così, ti ricorderò un'altra legge. Perchè, si giudica di casi capitali di notte? Come puoi tu condannare mio marito a morte di notte? 
- Le disse: Egli è un ribelle al re e non ha da essere giudicato
- Gli disse: Shaul è ancora sul trono e la tua posizione non è stata rivelata pubblicamente! 
Le disse: E sia benedetto il tuo ragionamento, e benedetta tu che mi hai impedito di venire ad azioni di sangue.

"Shaul è ancora sul trono e la tua posizione non è stata rivelata pubblicamente!" Dio aveva revocato la sua predilezione per Saul, re di Israele, a causa del suo rifiuto di sterminare gli Amaleciti e tutto ciò che apparteneva loro, però non si sapeva che Davide era stato unto re di nascosto. (Ma quant'è buono questo Dio che comanda continuamente i genocidi!)

La Ghemara domanda:
- David disse ad Avigail di avergli impedito di venire a fatti di sangue, il plurale ci fa intendere che si parla di due fatti di sangue. Ma noi sappiamo che solo l'esecuzione di Naval fu evitata. (ma la cosa più probabile fu che generalizzava.. estenuante)

La Ghemara risponde:
- Invece, la Scrittura ci insegna che Avigail scoprì la sua gamba, ed egli [David] percorse nel fuoco del desiderio di lei tre parsaot (misura lineare). 
- Le disse: Ascoltami, sii mia
- Gli disse: Non sarà questo per te d'inciampo, ora che sono nidda ma quando mi sarò purificata sarò felice di essere tua.

La Ghemara scopre la prova dei doni profetici di Avigail:
- "Questo" non sarà per te d'inciampo, fa dedurre che ci sarà un'altra occasione in cui David inciamperà. E quale sarà? L'episodio di Bat Sheva. (ma gli sta dicendo semplicemente che non ci sono ostacoli da parte sua alla richiesta di Davide)
- E in conclusione così fu. Avgail profetizzò che in simile maniera David si sarebbe imbattuto in Bat Sheva e sarebbe caduto. (e ti pareva!)

La Ghemara continua a narrare la storia di David e Avigail:
- E sarà l'anima del mio signore legata nel nodo della vita
- Nel momento di prender congedo da lui gli disse [Avigail]: E Iddio conceda il bene al mio signore e tu ricorderai la tua serva. 
- Disse Rav Nachman: È come il detto della gente: Mentre una donna parla, fila. Altri dicono che Rav Nachman citò quest'altro proverbio: L'oca si piega nel camminare, ma i suoi occhi scrutano lontano.



CHULDA

Chulda o Huldah, profetessa e sacerdotessa al tempo di Josiah. (I re 22:14)

La Ghemara riporta la fonte scritturale che prova la profezia di Chulda:
- Chulda era una profetessa, come è scritto: E se ne andò Chilkiyahu il kohen e Achikam e 'Achbor ecc.

La Ghemara si intrattiene sulle caratteristiche della profezia di Chulda:

- E in un posto dove c'era il profeta Yrmya, come poteva lei [Chulda] profetizzare? Non costituiva ciò un affronto a Geremia?

La Ghemara risponde:
- Disse l'accademia di Rav in nome di Rav: Chulda era una parente di Yrmya, e lui non faceva caso se lei profetizzava. (che generosità!...)

La Ghemara, tuttavia, si interroga sul comportamento del re Yoshia:
- Ma Yoshia, lui stesso, come poteva metter da parte Yrmya e mandare i suoi messaggeri a Chulda?

La Ghemara risponde:
- Dissero nell'accademia di Shela: Il re mandava a Chulda i suoi messaggeri perchè le donne sono più misericordiose. (ma va'?)

La Ghemara suggerisce un'altra risposta: (e ti pareva)
- R'Yochanan disse: Il re mandò a Chulda i suoi messaggeri perchè Yrmya non si trovava lì perchè era andato a riportare indietro le dieci tribù. 
- E da dove sappiamo che le riportò? 
- Perchè è scritto: Perchè il venditore non tornerà alla vendita
- È possibile che sia stato sospeso il Yovel e il profeta profetizza che verrà sospeso il Yovel? 
- Invece la Scrittura insegna che Yrmya le ricondusse, le dieci tribù, e quindi la possibilità di rispettare il Yobel veniva ripristinata. Yrmya concluse con successo la sua missione.

La Ghemara riporta una discussione sugli antenati di Chulda:
- Disse Rav Nachman: Chulda era una discendente di Yehoshua. Infatti, è scritto qui, in relazione a Chulda: Il figlio di Charchas. Ed è scritto lì, con riferimento a Yehoshua: In Timnat Cheres.

La Ghemara mette in discussione il secondo insegnamento di Rav Nachman:
- R' 'Ena Sava attaccò Rav Nachman dalla seguente Baraita: 
OTTO PROFETI CHE ERANO KOHANIM USCIRONO DA RACHAV, LA LOCANDIERA, ED ESSI SONO: NERYA, BARUCH E SERAYA, MACHSEYA, YERMYA, CHILKIYA, CHANAMEL E SHALUM. 
R'YEHUDA DICE: ANCHE CHULDA LA PROFETESSA ERA UNA DISCENDENTE DI RACHAV, LA LOCANDIERA, come risulta dai seguenti versetti: 
- È SCRITTO QUI, in relazione a Chulda: FIGLIO DI TIKVA. 
- Ed è scritto lì, con riferimento a Rachav: LA FUNE DI FILO SCARLATTO. 
- Ma se Chulda era discendente di Rachav, come può dire Rav Nachman che discendeva da Yehoshua?

La Ghemara riporta la risposta di Rav Nachman:
- Gli disse [Rav Nachman]: 'Ena Sava! E alcuni dicono che Rav Nachman apostrofasse "Ena Sava così: "Vaso nero! Dalla mia affermazione e dalla tua, assieme, si giunge ad un insegnamento concluso: Rachav si convertì al Giudaismo e Yehoshua la prese in moglie. Quindi è corretto affermare cha Chulda fosse discendente di Yehoshua e di Rachav." 



HANNAH

Hannah fu la madre di Samuele (Samuele 1). Per avere un figlio ella promise a Dio che se le avesse fatto nascere un maschio lei lo avrebbe consacrato sacerdote a Dio.
(E se il figlio voleva fare il ciabattino e mettere su famiglia?)


(Vangelo secondo Luca Lc 2, 36-38)
In quel tempo c’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. 
Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni.

Molte furono le profetesse e sacerdotesse.

Ma è ciò che è restato dopo l'epurazione, perchè la profezia è dell'anima.

E gli ebrei maschi avevano l'anima? Direi di no, visto in che conto tenevano donne e bambini.

Un esempio:
1077-1071 a.c.:"L'avventuriero ebreo Iefte, figlio di Galaad è eletto giudice di Manasse per respingere l'invasione degli Ammoniti. Egli commette l'errore di giurare che, in caso di vittoria, sacrificherà il primo essere che gli verrà incontro fuori dalla sua casa di Masfa al momento del suo ritorno. La prima che esce per festeggiarlo è però la sua unica figlia, e così egli è costretto ad ucciderla". 
Ma come. gli ebrei sacrificavano le persone? E tutto il casino di Abramo e Isacco non è servito a nulla? Pare di no. E poi, non poteva dire: "Mi dispiace ma mia figlia è mia figlia e io non la sacrifico?" No perchè se non manteneva la parola data ne andava del suo onore. E il suo onore valeva più della figlia? A quanto pare si, insomma la figlia non valeva niente.

Per capire la civiltà e i valori morali di un popolo osservate come trattano le donne, i bambini e i diversi.




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