domenica 16 aprile 2017

DUOMO DI AMALFI





" Il Duomo di Amalfi è dedicato a S. Andrea del quale si commemora un miracolo. Era il 27 Giugno del 1544 quando a mare apparvero navi pirate. Gli amalfitani atterriti si raccolsero in preghiera nella cattedrale, invocando la protezione del loro patrono: S. Andrea Apostolo. Ad un tratto ecco che il mare divenne tempestoso così da costringere le navi pirate ad andar via. Si gridò al miracolo e per la grazia ottenuta, gli amalfitani consacrarono il 27 Giugno giorno festivo a ricordo di quell'avvenimento."
(http://www.medioevo.org/artemedievale/Pages/Campania/Amalfi.html)

Va bene, ma Amalfi in tale data era un ducato retto dalle facoltose famiglie dei Piccolomini (che vantavano Papi al potere) e i potenti Gonzaga, col grande arsenale di navi si lasciavano cuccare dai pirati?

" La Cattedrale, costruita nel IX secolo, ampliata nel 990 e ricostruita nel 1203, nel 1208 vive il momento più prestigioso della sua storia. Pietro Capuano, legato pontificio in Siria che Innocenzo III aveva nominato cardinale, porta ad Amalfi il corpo dell'apostolo, cui era già dedicata la chiesa cittadina. "

Dunque nel Martirologio si afferma che nel 357 i suoi resti vengono portati a Costantinopoli; cioè 290 anni dopo la sua morte? Accidenti, non si era decomposto? Ma, udite udite, il capo però resta a Patrasso. Della serie, facciamo un compromesso: di questo corpo (non si sa di chi) noi ci teniamo la testa, così la gente crede che se c'è la testa il santo fa ancora miracoli e dà soldi alla Chiesa.

Però nel 1206, durante l’occupazione di Costantinopoli, il legato pontificio cardinale Capuano, di Amalfi, trasferisce le reliquie nella cripta del Duomo. Quando nel 1460 i Turchi invadono la Grecia, il capo dell’Apostolo (che non ha pace) viene portato da Patrasso a Roma, dove sarà custodito in San Pietro per cinque secoli. Ossia fino a quando il papa Paolo VI, nel 1964, farà restituire la reliquia alla Chiesa di Patrasso.

" Con l'acquisizione delle reliquie e del crisma dell'apostolicità, la Chiesa amalfitana mostrerà il nuovo prestigio già nei termini con cui nei documenti viene da ora in poi indicata la cattedrale. 

Dopo l'arrivo delle reliquie, viene per la prima volta indicata come "maior ecclesia", mentre qualche anno dopo compare anche l'appellativo "ecclesia mater".

Insomma con le reliquie del santo la gente sgancia i soldi per ottenere le grazie, è un sistema religioso vecchio quanto il mondo.

Il museo campano è pieno di ex voto, cioè "per grazia ricevuta" di epoca preromana antichissima, ma anche in epoca romana gli Dei facevano "grazie" e ricevevano in cambio soldi e gioielli, tanto è vero che i templi erano ricchissimi e custodivano tesori.

" E' da ammirare l'antica vasca battesimale di porfido rosso egiziano proveniente da Paestum situata nella prima cappella a sinistra. "

Ed è andata bene, perchè di solito la Chiesa i beni archeologici che non si è tenuta li ha fatti fare a pezzi, o calcinare o vendere all'estero.

"  Dalla navata sinistra, tra la quarta e la quinta cappella, una scala conduce alla cripta. D alla navata sinistra del Duomo, tra la quarta e la quinta cappella, una scala conduce alla cripta che costruita nel 1253 venne rinnovata nel 1719.   
Sotto l'altare sono custodite le reliquie del Santo patrono, trasportate nel 1208 dal cardinale Pietro Capuano, reduce dalla Terra Santa. 
 Le ossa di S. Andrea, racchiuse tra meravigliose lastre istoriate, emanano una sostanza straordinaria: la Manna.  Il movimento devozionale si intensificò ulteriormente a partire dal 29 Novembre 1304 in seguito al cosiddetto miracolo della manna, quando un vecchio pellegrino, reduce dalla Terra Santa si accorse che il vaso posto al di sopra dell'urna del santo si cosparse di bollicine gommose simili alla brina. 
Da allora le reliquie furono sistemate in modo che la manna potesse venir raccolta, mediante un canaletto, in occasione delle sue frequenti e miracolose emanazioni, interpretate dagli amalfitani come un segno della protezione dell'apostolo. L'ampolla è posta sulla tomba del santo, custodita nella cripta del Duomo. "

Sulle ossa che emanano la manna avremmo da ridire parecchie cose. Anzitutto che un Dio appena appena un po' serio non opererebbe questi miracoli da baraccone, che va a fare il paio col miracolo di San Gennaro. Ho visto cose ben più mirabili in un laboratorio di biologia. Inoltre basterebbe analizzare sia la manna di S. Andrea sia il sangue di S. Gennaro per sfatare certi trucchi degni di un baraccone e non di un tempio.

Risultati immagini per mano pollice e indice uniti
Ma c'è una cosa che i testi non citano. Nella cripta oltre alle sante ossa di non si sa chi, c'è una mano, credo di gesso, che unisce il pollice con l'indice a formare un tondo, inquadrando un'immaginetta della Madonna.

Nessuno si è chiesto mai il significato di questa mano. Ebbene il tondo che circonda e inquadra la Madonna.. è la Luna. Indica che la Madonna è la luna, l'antica Dea Madre tornata a splendere nella buia e impietosa religione cristiana.



Qualcuno, come spesso accade, ha lasciato un segno pagano perchè "i ricercatori di verità" capissero: la Grande Madre non è morta, e la gente infatti prega molto più lei che Dio o Gesù Cristo, e la maggior parte delle chiese sono intitolate a Lei.

Peccato che invece di una Grande Dea ne abbiano fatto "l'umile ancella", assurgendola in cielo come una Dea ma lasciandola una povera donna, intenta per lo più a pregare con le mani giunte e gli occhi al cielo, per "fermare il braccio" (vedi apparizioni della Salette o Bernadette o altri) del Grande Castigatore e Sterminatore di uomini, cioè Dio.

"Se non mi immergo non muoio, ma nemmeno vivo"




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