venerdì 15 novembre 2013

VENERE - AFRODITE





Igino - Venere

- Si dice che nel fiume Eufrate cadde un uovo di straordinaria grandezza, che i pesci trasportarono a riva e sul quale si posarono delle colombe, e che, riscaldato, abbia fatto uscire Venere, la quale in seguito è stata chiamata Dea Siria; visto che ella aveva superato gli altri in giustizia e rettitudine, concessa la facoltà di scegliere da Giove, dei pesci furono collocati fra gli astri, e per questo fatto coloro che si considerano degli Dei non mangiano i pesci Siri e le colombe. -

Insomma per alcuni popoli Venere nasce da un uovo, che si tratti dell'uovo cosmico, cioè la matrice da cui son nate tutte le cose?

Probabile, il che significa che c'è già stata una scissione, Venere non è l'uovo cosmico ma deriva da lui, e l'uovo da che proviene? Mistero.



LA VERITA'

"Qualsiasi scissione tra creatore e creato è una scissione che avviene dentro l'essere umano"

E cos' è che ha scisso l'uomo in se stesso? Esattamente quel che ha fatto al suo Dio, che ha messo in cielo staccandolo dalla Terra, cioè ha staccato la sua mente (cielo) dal suo istinto (corpo, terra).


AB ORIGINE

All'inizio la Dea era Creatrice e Creata insieme, lei creava se stessa trasformandosi, come del resto fa la natura, ma poi col Dio maschio si scisse in Creatore e Creatura, con la creatura che è aldifuori di lui. Naturalmente è un'incongruenza, se la natura non è Dio allora è un limite di Dio, ha un vuoto, e allora non è infinito.

Resta sempre bella Afrodite, o Venere, Dea dell'amore, di origine fenicio-babilonese, ma ora tutto è un gran casino.

Erodoto (I, 105) dice che il santuario di Afrodite Urania ad Ascalona in Fenicia è il più antico della Dea, che si estese nel culto a Cipro e a Citera. Infatti Omero la definisce Ciprigna ed Esiodo Ciprogene.

Per quest'ultimo la Dea nasce dal mare di Citera per passare a Cipro, con gli appellativi di Anadiòmene (emersa dal mare), Antheia (Dea dei fiori), Apostrofìa (che tiene lontani i mali, quindi Dea Salus), Aurea, Callìpigia (dal bel sedere, perchè anche allora i maschi non guardavano il viso per prima cosa), Filomète (amante dei piaceri), Peristèa, Pòntica e Tritònia. 

Insomma è venerata ovunque e sul suolo italico ha il maggior centro in Sicilia sul monte Erice, su un precedente santuario punico dedicato a Tanit. Vi si praticavano riti di fecondità e prostituzione sacra.
Dalla Sicilia il culto si diffuse a Roma come Venus Erycina. 

Per Omero Afrodite è figlia di Zeus e Dione, per Esiodo nasce dal membro mutilato di Urano, ad opera di Crono, che cade in mare e diventa spuma.

Insomma è una divinità minore, alla faccia che per millenni sia stata la Madre degli Dei.

"Le Ore dal diadema d'oro la coprirono di vesti immortali, il capo le cinsero del serio d'oro mirabilmente intrecciato. Nel forellino del lobo d'orecchio le misero fiori preziosi d'oro e ottone, indi ornarono il delicato collo e il seno lucente di collane d'oro di cui esse stesse si fregiano, allorché, cerchi d'oro nei capelli, si recano all'amena danza degli dei e alla casa del padre. 

Compiuta l'opra, portarono Afrodite, tutta splendida com'era ornata, agli immortali. - Benvenuta - essi esclamarono, porsero la man destra e ognun la desiderò quale sposa da condurre alla propria magione. Stupore così e meraviglia destò Citerea dalle ghirlande di violette."

LA CALLIPIGIA VELATA
Ad Afrodite, venerata dai naviganti come colei che rende il mare tranquillo, da Lucrezio:

"Quando tu vieni, fuggono i venti e si dileguano le nuvole;
per te la terra la fiorire il leggiadro ornamento dei fiori,
per te sorride lo specchio delle acque del mare,
e gli spazi lucenti del cielo splendono in silenzio ".

Le sono sacre le rose, il melograno, la mela, il mirto, la pernice, la lepre e la colomba e il delfino. Nota bene: la colomba, quella stessa che la chiesa adottò come simbolo dello Spirito Santo che però è maschio perchè procede da Dio. Padre maschio, Figlio maschio e Spirito Santo maschio, non si scappa.

Dal V Inno omerico: - Cantami, o Musa, le opre dell'aurea Afrodite Ciprigna, che risveglia la soave brama dei numi, soggioga le stirpi dei mortali, gli uccelli alti in cielo e tutte le bestie che in gran copia nutrono la terra e il mare; tutti quanti chiedono i lavori di Citerea ornata di serti. -

Insomma Omero invoca la Musa, col piffero che invoca Apollo, quello sa solo uccidere il serpente e lasciarlo disseccare al sole, oppure acchiappa le ninfe, non c'è da fidarsi.

Invece Afrodite tira parecchio, col corpo avvolto di rose e mirto, su un carro tirato da passeri, colombe e cigni, con un cinto miracoloso che rende irresistibile chiunque lo possiede, ma ti credo, hai voglia a rose e mirto: oltre che bonazza è nuda!

Come non bastasse la seguivano le Grazie e i geni della bramosia e persuasione: Eros, Imeros e Peito. Come afferma Esiodo, possedeva " il cicaleccio della fanciulla, l'inganno e la dolce voluttà, l'amplesso e la carezza ". 

Certo Venere teneva alto il prestigio del suo amoroso ruolo. Dopo aver concepito Enea con Anchise, dovette per comando di Giove sposare Vulcano (ma Giove i fatti suoi non se li faceva mai?), il Dio deforme del fuoco, poi però la bella si rifece e "intrattenne" Marte, dal quale ebbe il figlio Antero. Antero o Ante Eros?

LA CALLIPIGIA SVELATA
E certo per fare il Dio dell'amore, o Cupido, ci vuole un amore, quindi è il precursore dell'eros, come il Battista fu il precursore del Cristo. Solo che il mito di Afrodite non è così lugubre e contorto.

Vulcano qualche sospetto lo ebbe, infatti sorprese la svergognata in flagrante col Dio della guerra, li catturò con una rete d'oro e li mostrò agli Dei reclamando vendetta. 

Venere però era così carina che gli Dei chiusero la faccenda con una risata, anche perchè così c'era speranza per tutti. 

Infatti la Dea intrattenne Dioniso, da cui procreò le Grazie e Imene, poi Poseidone e partorì Rodo, e per non far torti si unì a Mercurio dando alla luce Ermafrodito. Ma tanto per gradire ci fece pure Cupido, perchè Mercurio è stata una storia seria. Seria ma non eterna, altrimenti che Venere è?

Visto che partorire non le dava le smagliature, non disdegnò gli umani, e per Adone ebbe una grande passione, ma pure Anchise le fu gradito, naturalmente da giovane, quando era eroico e bello, come invecchiò naturalmente lo mollò. 

Ti credo che dai cristiani sessuofobi sia vista come Lucifero, non è nemmeno casta come Diana o vergine come Atena, o fedele come Era, un vero scandalo.

Insomma si accoppiava e faceva figli.. che si trattasse della natura?.. Anzi di Madre Natura?... Mi sa di si.

La natura cerca l'altro sesso, s'accoppia e prolifica, dagli uomini agli animali e alle piante. Non a caso era chiamata la grande prostituta, perchè si accoppiava con tutti.

A molti sembrerà un sacrilegio ma la Dea Iside veniva rappresentata a volte come una prostituta alla finestra in attesa di clienti. E di certo non veniva adorata di meno per questo, anzi veniva adorata proprio per questo!,,,

Che fossimo noi quelli che hanno le idee ristrette? Vuoi vedere che gli Egizi avevano una visione più ampia della nostra?...  E non solo gli Egizi...



IL LATO MISTERICO

Un particolare aspetto della Dea era quello che la ricollegava al valore guerriero come Areia, venerata perciò a lato di Ares, che, nella tradizione tebana, in Esiodo e poi in Pindaro, è suo sposo, e dall'unione con il quale nascono Pholos, Deimos e Harmonia.

Sui vasi ionici e attici del VI sec. a.c. troviamo Afrodite che appare sul cocchio di cavalli alati a fianco di Ares auriga alle cui spalle si appoggia, con il capo coperto dal mantello come una sposa; alla metà del VI, nel vaso François di Klitias ed Ergotimos la troviamo ugualmente vicina e rivolta verso Ares nella scena del ritorno di Efesto all'Olimpo.

Insomma sembra che Afrodite sposò prima Efesto, (sembra che le Dee della grazia e della bellezza non avessero assistito alla sua nascita) Dio del vulcano e del fuoco ma piuttosto bruttino e pure deforme, poi Ares Dio sanguinario della guerra, e infine Hermes, il Dio col borsellino di pelle dove tintinnano le monete auree. E' benestante? Molto di più.


I marito: Efesto (Vulcano)

Che sia l'evoluzione dell'amore? Qualcuno ce l'ha visto, soprattutto nell'ermetismo. L'unione di Afrodite con Efesto è il fuoco dell'impulso e della passione che guida all'accoppiamento a tutti i costi, secondo le esigenze della specie.
Secondo l'astrologia esoterica è il fuoco I, da non confondere con il fuoco II o col fuoco III.

Il fuoco I sarebbe l'Ariete, quello che conosce solo l'impulso, che dà le testate contro gli ostacoli, che ha un istinto non ragionato.
Il fuoco II sarebbe il Leone, che non è il dominio sugli altri ma il dominio su se stessi, Il fuoco III sarebbe il Sagittario (per gli alchimisti il fuoco segreto dei saggi).
Ma è sesso più che amore, anzi è sesso senza amore, infatti Afrodite non sceglie, è Giove che sceglie per lei.


II marito: Ares (Marte)

Invece Ares alla Dea piace, e naturalmente anche lei a lui, che è un rozzo Dio della guerra ma la guerra in amore c'è, i due si ricorrono, scappano, si sopraffanno, si ingelosiscono, litigano e fanno pace.

E' l'innamoramento che fa trepidare, ma Efesto li scopre, li intrappola in una rete d'oro e li porta agli Dei che se la ridono.

Forse quella rete dorata è la rete che imprigiona gli innamorati insicuri e necessitanti di rassicurazioni: mi ami? Quanto mi ami?

Perchè nell'innamoramento l'altro è importante perchè ci fa sentire importanti, perchè ha il compito di farci sentire degni di essere amati come i nostri genitori non hanno magari saputo fare... e non lo hanno MAI saputo fare...

Pertanto i figli insicuri crescono insicuri e generano figli insicuri che cercano sicurezza nell'amore generando a loro volta... è una catena infinita, oppure tanti generano figli sicuri che saranno in grado di proteggerli e renderli felici.

Neanche questo accade mai. Noi alleviamo i nostri figli pressappoco come i nostri genitori hanno allevato noi, solo che non lo sappiamo. Crediamo di essere migliori dei genitori ma inconsciamente li imitiamo.


III marito: Hermes (Mercurio)

Sembrerebbe il vero amore, se non altro perchè lo genera. I miti sono differenti, per alcuni generarono l'Ermafrodito e in seguito l'Eros, per altri solo l'Eros, ma non fa gran differenza. L'Ermafrodito nel simbolismo non è una creatura con due sessi, ma un umano che ha riunificato dentro di sè, ragione e sentimento, ovvero sole e luna, ovvero coscienza e inconscio, che sono difficilmente unificabili.

In fondo l'ermafrodito e l'eros sono la stessa cosa, perchè sa amare solo colui che ha saputo abbastanza unire in sè i sentimenti con la ragione, che di solito vanno in direzioni opposte. Finchè c'è questa scissione l'essere è così teso a leccarsi le ferite del passato e a trovarsi linimenti nel presente, che gli altri sono importanti per lui solo per ciò che possono dargli come stima e affetto, di suo darà poco.

Hermes, ovvero Mercurio in realtà è l'intelligenza che unito ad Afrodite cioè l'anima, cioè i sentimenti, in indissolubile nodo d'amore produce quell'oro vero tanto agognato dagli alchimisti. L'oro da sempre è simbolo di coscienza, di solarità e di equilibrio.
Mentre l'anima nostra fa l'altalena tra accadimenti e desideri, speranze e delusioni, gioie e dolori, l'oro è stabile, lucente inattaccabile e chiaro come il sole.

Insomma l'unico vero rapporto di Afrodite fu Hermes, commerciante, viandante, oratore e ladro, insomma intelligente e sensibile, come non molto spesso sono gli umani.

L'amore deve essere correlato alla consapevolezza, altrimenti è sogno e illusione.




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