sabato 15 agosto 2015

LE FIGLIE DEGLI UOMINI ERANO BELLE



I TITANI

C’è un punto della Genesi (VI:1) piuttosto interessante:
 “Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero”.

Dall’unione tra questi angeli focosi e le belle figlie degli uomini nacquero i giganti cioè i Titani, gli antichi Dei della Grecia, prima degli Oplimpici, cioè Zeus e così via.. Questo mito verrà ripreso nel Libro di Enoch e diventerà una delle spiegazioni sull’origine del diavolo. Ma per la Chiesa l’origine del diavolo dipende soprattutto dalla donna,
 “Femina instrumentum diaboli”.
Si, però si devono mettere d'accordo, si tratta dei figli di Dio, sono angeli o sono diavoli.

"Ed ecco che hanno commesso peccato - continua l'antico testo ebraico - e violato il comandamento, si sono uniti con donne e commesso peccato con loro; e hanno preso moglie tra loro, e da loro generato prole...E sulla Terra daranno vita a giganti, non dello spirito ma della carne. Questi saranno una grande piaga... e la Terra sarà lavata da tutta la corruzione... e sulla Terra verrà la distruzione".

Ma c'erano i comandamenti pure per gli angeli? 
Non dovevano accoppiarsi?
E allora perchè gli ha fatto gli attributi?
Puro sadismo?

Comunque se sono diavoli la donna non c’entra, se sono angeli l’unione è benedetta e i diavoli non c’entrano. Fattostà che né la Bibbia né il Libro di Enoch parlano di diavoli.


Ancora dal Libro di Enoch, riferimento al capitolo 6 della Genesi, un Vangelo cosiddetto apocrifo, non falso, quindi vero, ma non canonico, cioè non adatto per la Chiesa alla divulgazione (altrimenti si svegliano troppo): verso i 10.000 anni fa Enoch vide scendere dal cielo su Ardis circa 200 Angeli Guardiani (i body-guard del Signore) che scelsero delle donne e si accoppiarono.

Si accoppiarono? Direi che le scelsero come compagne e gli ebrei si rodettero il fegato, abituati com'erano a trattare le donne come schiave. Questi cosiddetti angeli le donne le amavano e rispettavano. Però c'è da aggiungere che anticamente il rapporto uomo-donna tra gli ebrei era diverso, infatti, come testimonia l'Antico Testamento, c'erano le donne Giudici cioè capo tribù e le profetesse. Retaggi matriarcali.

TITANI E TITANIDI

I Guardiani insegnarono alle donne la scrittura, la fusione dei metalli, la fabbricazione delle armi, la lavorazione di radici ed erbe per medicine e colori, ad accoppiare animali diversi per produrre ibridi come il mulo, in più insegnarono astronomia, astrologia e lo studio delle nubi.

Cavolo, ma in paradiso facevano tutto questo? Ma siamo sicuri si trattasse del paradiso?
Qualcuno ha detto fossero alieni, il che ci lascia un po' perplessi, che fossero stranieri però si, e che fossero una razza evoluta pure...

Riflettiamo, dunque all'epoca gli ebrei non conoscevano ancora la lavorazione dei metalli, il che significa che erano all'età della pietra, insomma pecorai. Ma dagli accoppiamenti nacquero individui giganteschi (I Titani?), stupidi e violenti, per giunta insegnano alle donne come abortire, nonchè ad adornarsi di gioielli e truccarsi, e come non bastasse forniscono la stregoneria e la magia rituale. Come si fa a dire che sono stupidi o violenti se insegnano tutte queste cose e soprattutto, se rispettano le donne?

Alcuni capi rimasti in cielo accusano i duecento di tradimento e li abbandonano sulla Terra, ed Enoch li trova disperati e privi dei loro poteri sulla riva di un fiume. Ma dove avevano imparato a far abortire le donne se in paradiso non c'è sesso e non si fanno figli, nè tanto meno si fabbricano armi, nè ci si imbelletta o ci si ingioiella... ecc. ecc.? Non ce la raccontano giusta

Secondo la Bibbia, questi sono gli Angeli Decaduti o Angeli ribelli che divennero simili a demoni e che abitano ancora oggi la Terra. Dio decise che i ribelli fossero puniti e inviò i suoi Guardiani, tra cui Gabriele, Raffaele e Uriele, anche loro Guardiani, ma non ribelli, infatti catturano i duecento.

Ma Dio non è contento, quest'affronto di emancipare le donne non gli va giù, per cui decide di ripulire la terra con un grande diluvio, così imparano. Unica superstite sarà la famiglia di Noè, perché altrimenti se non ci sono più gli uomini su chi si sfoga? A perseguitare coccodrilli, papere e canguri non c’è lo stesso gusto.

Però il Signore lo sterminio ce l'aveva per vizio, per Sodoma e Gomorra fece la stessa cosa, ce l'aveva col sesso, coi gay e con l'emancipazione della donna... capperi, ma è tale e quale la Chiesa Cattolica a tutt'oggi!

Allora il Signore disse, “ Il mio Spirito non resterà sempre nell’uomo perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni.”  Non glel'aveva infuso una volta per tutte? Era uno spirito a tempo? Uno spirito precario? Non si sa.

"I Nefilim erano sulla terra in quei giorni – anche dopo – quando i figli di Dio andavano dalle figlie dell’uomo e avevano figli con esse. Erano gli eroi dell’antichità, uomini di fama". (Genesi 6:1-4)

Le solite contraddizioni, insomma i giganti allora non sono i figli degli angeli e delle donne, perchè dicono che i Nefilim (giganti) erano già sulla terra.

Riepiloghiamo, Nefilim significa giganti (alti di statura), biondi e con gli occhi azzurri (nordici? Direi di si) e di grande civiltà. Di certo non potevano essere giganti sul serio altrimenti le povere donne le facevano a pezzi. Invece sembra che le donne non si lamentassero, ma anzi apprezzassero. Chi non apprezzò furono gli ebrei:

"Ma ora i giganti nati (dall’unione) tra spiriti e carne devono essere chiamati spiriti malefici sulla terra, perché essi abitano sulla terra e dentro la terra. Spiriti malefici sono usciti dai loro corpi. Poiché dal giorno in cui sono stati creati dal figlio di Dio essi sono diventati Guardiani: La loro prima origine è la creazione spirituale. Diventeranno malvagi sulla terra e verranno chiamati spiriti malefici. La dimora degli esseri spirituali dei cieli sono i cieli; ma la dimora degli spiriti della terra, nati sulla terra, è nella terra". (1 Enoch 15:8-10)
Creati dal Figlio di Dio? E chi era? L'antesignano del Cristo? Non si sa.

Insomma erano demoni, ma Daimon è una parola greca, tradotta demone nel Nuovo Testamento, e il demone non era malvagio, tutt'altro, era un Dio inferiore, una specie di tramite tra gli Dei e gli uomini, in definitiva degli angeli. Ma secondo i Greci ogni uomo aveva il suo daimon, quindi un angelo custode. La Chiesa ha copiato sempre.

NOE'

MATUSALEMME

Ma non è finita: Enoch racconta che suo figlio Matusalemme aveva avuto un figlio chiamato Lamech, la cui moglie aveva partorito il bambino Noè, non con la pelle scura del Medio Oriente, ma
chiara, coi capelli biondi e occhi chiarissimi:

Ho messo al mondo uno strano figlio, non simile agli esseri umani, ma piuttosto ai figli degli angeli…”

Matusalemme resta impressionato, possibile che non ci si liberi da questa maledizione di angeli?
Perchè quelli erano appunto biondi e con gli occhi azzurri. Il che fa pensare a una capatina di popoli nord europei...
Ma Matusalemme è preoccupato e fa un lungo viaggio alla ricerca di suo padre, di cui evidentemente ha grande fiducia, lo raggiunge ed Enoch lo tranquillizza.

Ma non avrebbe fatto meglio a chiedere a sua madre con chi avesse fatto din don? Eh no, i maschi danno retta solo ai maschi, che ne sanno sempre più delle donne.
Il neonato, lo rassicura Enoch, è davvero suo figlio, ha previsto in sogno che il mondo sarebbe stato distrutto da un diluvio, (tanto lui era vecchio, che gli fregava) ma Noè e i suoi figli sarebbero stati “salvati dalla corruzione”, progenitori di una nuova razza umana.
Che generosità, che sentimenti, com'era? Ama il prossimo tuo... ah vabbè, quello è venuto dopo

Mi sa che Enoch non aveva detto la verità a Matusalemme, (ne raccontava di balle) e nella composizione della futura razza ci sarebbe stata traccia degli angeli caduti, anche perché se erano gli unici a salvarsi c’era poco da scegliere… o mangi questa minestra…
Però Noè non brilla per intelligenza, sia lui che sua moglie sono scuri di pelle e neri di capelli, nasce un figlio biondo con gli occhi azzurri, cavolo non ci vuole tanto a capire che la moglie s'era levata lo sfizio con lo straniero! Ma Matusalemme che nega l'evidenza corre dal padre, il quale nega l'evidenza per toglierselo dalle scatole, o perchè voleva illudersi anche lui. Anche Matusalemme non brilla. Del resto ha la sua età...

Chi sono allora questi figli di Dio? Si tratta di ufo, come alcuni hanno insinuato? O di uomini del nord europeo visto che son biondi e di pelle bianca, o degli Atlantidei come sostengono altri? E perché non dei Pelasgi? Fattostà che i giganti, almeno come mito, esistono in moltissimi miti sparsi sulla terra. In effetti degli uomini nord-europei dovevano essere molto più alti di un popolo dell'Asia minore.



GIGANTI

- Bibbia - Numeri XIII,33 “…vi abbiamo visto i giganti, i figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro”.

- Bibbia - Deuteronomio II,10 “Prima vi abitavano gli Enim: popolo grande, numeroso, alto di statura come gli Anakiti…”

- Bibbia - Deuteronomio III,11 “Perché Og, re di Basan, era rimasto l’unico superstite dei Refraim. Ecco, il suo letto, un letto di ferro, non è forse a Rabba degli Ammoniti? È lungo 9 cubiti secondo il cubito di un uomo.” Ora un cubito era circa mezzo metro, per cui questo letto doveva misurare m 4,5. Forse il re ci razzolava con venti concubine, oppure le misure crescono col tempo come i pesci pescati dal pescatore nella famosa storiella.

- Bibbia - 2 Samuele XXI, 20 “Ci fu un'altra battaglia a Gat, dove si trovò un uomo di grande statura, che aveva sei dita per mano e per piede, in tutto ventiquattro dita; anch’egli era nato a Rafa.”
Questo dimostra che non solo col tempo nei racconti cresceva l'altezza ma pure le dita.

- Presso i Maya si parlava dei giganti Quinatezmin "Manoscritto messicano di Pedro de los Rios":
"Prima del diluvio, che si verificò 4008 anni dopo la creazione del mondo, la Terra di Anahuac era abitata dagli Tzocuillixeco, esseri giganteschi..."

- Nella mitologia greca i Titani sono giganti figli di Urano il cielo e Gea la terra. Forgiano per gli Dei le folgori celesti finchè scalando le montagne loro alleate tentano l’ascesa verso l’Olimpo e si ribellano a Saturno, sostenuto poi da Giove. Rieccoti i ribelli.
Gli Dei incaricano i Ciclopi di forgiare le folgori e loro, abilissimi fabbri, le creano più grandi e potenti.

I Titani vengono uccisi e gettati nel Tartaro mentre i Giganti, loro fratelli, tentano la vendetta. Anch’essi figli di Gea fecondati dal sangue di Urano, anch’essi muoiono uccisi dai fulmini di Zeus, da Atena e dalle frecce di Eracle.

La battaglia, detta Gigantomachia, ebbe luogo in Campania. Però non tutti sono d'accordo.
"La Gigantomachia (dal greco: gigas gigante e makhē battaglia), lotta dei Giganti contro gli Dei dell'Olimpo, aizzati dalla loro madre Gea e dai Titani. Per raggiungere la vetta dell'Olimpo dovettero mettere tre monti uno sopra l'altro, ma furono sconfitti e cacciati sotto l'Etna".

GIGANTOMACHIA

Titanomachia

Poi c'è la "Titanomachia la lotta condotta da Zeus e i suoi fratelli contro i Titani. Nella titanomachia si affrontarono due fazioni, quella capitanata da Zeus, che vedeva tutti gli Dei dell'Olimpo più i Ciclopi e gli Ecatonchiri (giganti dalle cento braccia), in guerra contro i Titani guidati da Crono".
I Ciclopi secondo Esiodo sono: Bronte, Argo e Sterope. Fabbri straordinari, nelle viscere dell’Etna e di altri vulcani, forgiarono il tridente a Poseidone, l’elmo a Plutone e le folgori a Zeus, le stesse che uccisero i Titani.

La Titanomachia è narrata da Esiodo nella Teogonia. Comincia con la mutilazione di Urano da parte di Crono; gli altri Titani, allontanati dal Cielo da Urano, tornarono a fiancheggiare Crono; ma in seguito furono attaccati da Zeus, quando questi, divenuto adulto, volle prendere il posto del padre.

La lotta durò dieci anni e si concluse infine con la vittoria di Zeus - aiutato non solo dagli Olimpici ma anche dagli Ecatonchiri e da Prometeo - che insieme agli altri dei Olimpi conquistò il cielo e precipitò i Titani nel Tartaro. Per alcuni Gea fu dalla parte di Zeus, per altri contro di lui. Ognuno se la racconta come vuole.


Ciclopicidio

Dopo che Asclepio, figlio di Apollo, morì vittima delle folgori scagliategli addosso da Zeus, Apollo infuriato, decise di eliminarne i fabbri e uccise i tre Ciclopi.
E che c'entravano i Ciclopi?
Se uno spara a una persona non ce la prendiamo col costruttore dell'arma ma con chi ha sparato. Doveva prendersela con Giove, ma era troppo potente, per cui ripiegò sui Ciclopi.
Fine dei giganti, ma chi erano?


Giganti mediterranei

Non certo una razza di giganti, ma esseri umani particolari, grandi nelle loro qualità. Sono mediterranei, la Gigantomachia del Partenone ne fa testo, ma non solo, i miti della Bibbia li fa anche Mesopotamici. Si descrivono violenti e sanguinari, addirittura antropofagi, ma questo fu detto anche dei Cristiani che si diceva mangiassero i bambini.

Facciamo una tara, le balle in tempo di guerra vanno a ruba, i nemici sono fortissimi, addirittura giganteschi, così c’è più merito a ucciderli, come il pesce per il pescatore, più se ne parla più cresce. I giganti greci sembrano autoctoni, ma quelli mesopotamici indicano una razza del nord Europa, biondi e bianchi come i loro padri angeli. Magari non sono una razza ma una cultura. 

Chi possedeva tanta conoscenza d’astronomia, astrologia, metallurgia, valorizzazione della donna attraverso la libertà di abortire, di usare monili e imbellettarsi? Forse gli uomini della Dea Bianca o Dea Luna dove la madre non era gelosa e lasciava che si studiasse il cielo, dove i metalli erano doni della Dea Terra e potevano essere usati come il grano e la vite?

Forse erano i Pelasgi, i figli delle Terra, detti i figli di Gea, per cui mangiare il frutto della conoscenza non era reato ma premio, dove non esisteva il diavolo ma il lato oscuro apparteneva alla Madre nel suo ruolo mortifero.
Era il popolo dell’età dell’argento, quello che, secondo Erodoto, rimaneva a lungo presso le madri, insomma il matriarcato.

Dove c'è matriarcato c'è tolleranza, generosità. equità, man mano che avanza il patriarcato l'atmosfera si guasta, ci sono guerre, sete di predominio, vessazione della donna e dei bambini, la legge del più forte.

NON SI PUO' CONOSCERE IL MARE SENZA TUFFARCISI DENTRO.




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