venerdì 14 febbraio 2014

ARTEMIS IMPERIOSA




Questa è l'Artemide Imperiosa, un'arcaica statua greca dove la Dea incede decisa e sorridente.
La statua è del I sec. a.c. ed è conservata a Venezia. E' bellissima, sicura del suo potere che non ha bisogno di mostrare a nessuno. Lei sa di avere potere ma questo non la indurisce nè la esalta, ed è sorridente.

Non è il potere cupo e insolente dei maschi, lei è potente ma generosa e pietosa.

Ci fate caso che più o meno le Dee arcaiche sorridono sempre? Ci fate caso di quanto è bello e pieno di significato questo sorriso?
E ci fate caso che dopo non sorridono più?

Non solo le Dee ma neppure la Madonna che quando va bene è affettuosa e tranquilla, per giunta più bambina che donna.

Del resto che avrebbe da sorridere? L'ha messa incinta una colomba... mah... è l'umile ancella del Signore... partorisce un  figlio che a dodici anni già non se la fila più... è vergine eppure ha i doveri di una sposa, cioè lava, stira, pulisce, cucina ecc., per poi avere il privilegio di vedere suo figlio ammazzato in croce.. peggio di così!...

Artemis invece è una regina, non altezzosa ma potente, più che imperiosa determinata.

La Dea porta in testa una corona sui capelli sciolti, ha una veste di tessuto leggerissimo che le ricade elegantemente sul corpo, calza dei sandali e indossa la faretra.
Già, perchè Artemide è Diana, colei che incede col piede in avanti a denotare un passo sicuro e deciso.

Non è una Dea contemplativa, è una Dea che agisce. Notate pure che incede col piede sinistro e non col destro come verrebbe da fare oggi.



COPIA DI ARTEMIS IMPERIOSA

Questa copia romana è della I metà del I sec. a.c., ma ispirata ad un modello greco arcaico.

E' a grandezza minore del vero, alta 111 cm, ed appartiene al tipo dell’Artemide Gradiente, cioè che incede in avanti, rappresentata infatti nell’atto di avanzare a grandi passi, vestita di un lungo chitone, l’ampia veste che le copre le gambe, e un mantello con ricche pieghe a sbieco.

L’espressione del volto è quella tipica della statuaria greca arcaica, con il caratteristico sorriso chiamato per l’appunto “arcaico”.

Indossa uno dei suoi attributi più importanti: la faretra che porta a tracolla.

In testa porta un diadema decorato a rosette, mentre i capelli sono pettinati in riccioli, con alcune ciocche lasciate libere che cadono sulle spalle.

Anche qui la diva incede ponendo avanti il piede sinistro, perchè il lato più agente anticamente non era la mano destra ma la mano sinistra, e non la gamba destra ma la gamba sinistra.

Nelle raffigurazioni più moderne, o semplicemente meno antiche, le statue incedono con la gamba e il piede destro.

Cambia qualcosa? Cambia moltissimo.

Con l'avvento del patriarcato tutto ciò che è sinistro diventa "sinistro", mentre tutto ciò che è destro diventa sinonimo di destrezza.

Se guardiamo il Bacco di Michelangelo, notiamo che incede, sia pur barcollando per la sua ebbrezza, con la gamba destra. Inoltre, come è logico che sia, brandisce la coppa del vino con la mano destra: è un destrimane, e pure un destrigambe.

Ma invece l'antico Anubis incede con la gamba sinistra, e mentre brandisce il lungo bastone con la mano sinistra, con la destra porta semplicemente l'Ank, una piccola e simbolica chiave.

Noi tutti porteremmo l'oggetto più lungo e pesante con la mano destra, qui è il contrario.

BACCO
Infatti mentre per gli egizi era considerato di buon augurio mettere in terra appena svegliati il piede sinistro, per i romani questo portava sfortuna, ed era invece bene alzarsi poggiando prima il piede destro e perfino varcare la soglia di chi ci aveva invitato a pranzo con il piede destro.

Ci si teneva talmente tanto che c'era uno schiavo preposto sulla soglia di casa a rammentare all'ospite di varcare la soglia suddetta col piede destro.

Ma che differenza c'è tra l'usare la destra o usare la sinistra, sia come mano che come gamba? Si direbbe tantissimo visto che nelle generazioni passate si stressavano i ragazzi per fargli usare la mano destra anche quando erano mancini.

Addirittura la Chiesa proclamava che la mano sinistra era quella del diavolo.

Ma come, la mano sinistra è la mano in cui si porta la vera nuziale o comunque l'anello di fidanzamento, proprio perchè la mano sinistra è dichiarata la mano del cuore!...

La differenza è proprio questa, il mondo dei sentimenti ed istinti o il mondo della razionalità.

Gli ebrei tutt'oggi in certe cerimonie compiono il giro dell'altare tenendo rigorosamente la destra, ma siccome non possono dare le spalle all'altare vi girano guardandolo e tenendo appunto la destra con un andamento, diciamocelo, piuttosto scomodo.

Ma gli ebrei sono e soprattutto erano molto patriarcali, più o meno come gli islamici.

Per non parlare di Iside che era detta la Dea della mano sinistra. E non basta, perchè in Egitto in epoca arcaica si incedeva con la gamba sinistra, mentre nell'arcaico recente si incedeva con la destra.

ANUBIS CHE INCEDE CON
LA SINISTRA
Di più? Nell'esoterismo si parla della Via della Mano destra e della Via della Mano sinistra. La via della Mano destra sarebbe quella della Magia, vedi gruppo di Ur, vedi Iulius Evola ed esaltati consimili che consideravano l'uomo e il maschle aldisopra della donna e del femminile.

Secondo gli esoteristi la Via della Mano Sinistra era la via del femminile, passiva e inferiore, e come esempio portavano la via del Tantra, prendendo un grande abbaglio, perchè il Tantra moderno è maschile e distaccato dal profondo come tutte le vie maschili, mentre il Tantra antico era la Via femminile che dalle sacerdotesse veniva insegnata anche ai maschi.

Non è un caso che i Sacri Misteri furono anticamente insegnati dalle donne ai maschi, e solo successivamente passò all'egemonia dei maschi.

Avvenuto il passaggio i Sacri Misteri persero di significato, perchè da via dell'anima divenne via della mente, pertanto inutile e mendace.

La via della mente cerca, si inventa ed attua regole, la via dell'anima spazza la mente e cerca la verità. L' Artemide imperiosa ha il sorriso della Gioconda, di colei che sa, che è centrata sulla sua consapevolezza e incede per questo sicura dei suoi passi.

KLEOBI E BITONE VI SEC.
E' il sorriso con cui i morti guardano i vivi, o gli Dei guardano i mortali, o i saggi guardano gli stolti, senza malevolenza, perchè comunque lei è Madre.

Essere madre un tempo aveva un valore, perchè nel matriarcato ogni madre era made di tutti i figli, e ogni figlio era figlio di tutte le madri.

Questo donava un valore enorme alla maternità, perchè era una virtù che andava aldilà dell'io personale, perchè quel figlio per la madre non era suo ma della comunità.

Per questo valore la donna era ritenuta di grande levatura e rispettata come una Dea.
Suo era L'Impero, sua la Saggezza, suo l'amore per la comunità.

Questo le conferiva l'imperio, questo faceva di lei l'Artemide Imperiosa, Dea dell'intelligenza e della saggezza, Dea della vita e della morte.




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