lunedì 19 maggio 2014

VAMPIRI E VAMPIRISMO





Un comico americano disse che la natura è un grande self service, è un'espressione che fa rabbrividire, ma fa effetto ancor di più se lo riportiamo alle nostre energie psicofisiche.

L'occulto succhia energie, la Dea Kalì succhia energie, e lei è nera (era anche detta La Nera), assetata di sangue con la lingua a penzoloni, la spada in mano, un falcetto in un'altra mano e una testa mozza in un'altra.

Ma la Dea Kalì è nera perchè è sconosciuta, e tutto ciò che ci è sconosciuto ci può succhiare energie.
Nell'800 un certo Kremmerz che si definiva mago (e qualche potere lo aveva) scrisse che se l'umanità sapesse quanti omicidi accadono per vampirismo non basterebbero le prigioni di tutto il mondo a contenere i rei.

ALGERIA PALEOLITICA
Solo che i rei non lo sanno.

Lo sanno invece gli indiani che per prolungare la vita al Mahatma Gandhi ponevano a dormire nella stessa camera del castissimo capo di stato due fanciulle.

Così lui campava di più e le fanciulle di meno.

E' comprensibile, dato che Gandhi era la salvezza dell'India, ma come mai gli posero accanto due fanciulle e non due fanciulli?

Questo è il grande segreto che la maggior parte dell'umanità ignora e cioè che IL VAMPIRISMO E' UN FENOMENO SOPRATUTTO MASCHILE.

Naturalmente ci sono le dovute eccezioni, ma le donne, forse in quanto madri tendono a dare, mentre i maschi... in quanto padri... tendono a prendere.

Non ci scandalizziamo: lo sappiamo benissimo che la maggior parte dei figli se fosse per i padri sarebbero già morti.

Molti padri se si separano dalle mogli spariscono e non li vedi più, se non spariscono quando tocca a loro di accudire i figli li ammollano sovente ai nonni.

Insomma l'istinto è diverso e se le leggi di tutto il mondo tendono ad affidare i figli alle madri non è certo per simpatia verso le donne che sono bistrattate in tutti i campi.

Quel che si vuole sottolineare è che di solito i maschi vampirizzano più delle femmine, anche se ci sono le dovute eccezioni.

Questo discorso vale molto nella coppia che dorme nello stesso letto e vivono quasi in simbiosi per una vita. Ma vale anche nei confronti dei figli.

Cosa c'entra tutto questo col matriarcato?

C'entra molto perchè un tempo, prima di venire obnubilate dalla mentalità maschile, le donne tutto questo lo sapevano. Per questo le sacerdotesse vivevano in disparte, per non farsi sottrarre energie che tuttavia donavano in modo oculato per la comunità.

E' una pratica che gli uomini fanno tutt'oggi quando i preti impartiscono le benedizioni, ma sono pratiche vuote, che non danno assolutamente nulla. IL SEGRETO DELLE ENERGIE E DEL VAMPIRISMO ERA NOTO ALLE SACERDOTESSE DELLA SOCIETÀ' MATRIARCALE. Non è assolutamente noto ai sacerdoti maschili, nè tanto meno al pubblico.

Gli stessi gesti delle mani implicano un'assunzione o una donazione di energie. Nell'immagine sopra, mentre l'uomo va a caccia, la sacerdotessa tiene le braccia alzate per propiziare la situazione.

Un filo magico-produttivo unisce i sessi della coppia. La sacerdotessa trae energie dalla Dea Terra e le distribuisce alla popolazione.

Secondo l'istinto femminile la sacerdotessa donava e la comunità prendeva.

In questo caso la comunità vampirizzava la sacerdotessa, ma in modo da questa voluto.

Ci si può chieder perchè questo gesto sia stato abbandonato, seppure seguito in certe ritualità magiche soprattutto latino americane.

I romani pregavano in questa posizione, perchè con le palme avanti si potevano dare o prendere energie.

Il gesto cattolico di pregare a mani giunte è un gesto per dare energie ma senza prenderne. Il gesto di pregare a mani giunte con le dita piegate è un modo per non dare energie ma neppure di prenderne.


Il gesto del benedire era caratteristico delle antiche Dee e delle Sacerdotesse, sempre a braccia alzate
e con le palme in avanti, mentre il gesto cattolico del benedire è tutt'altro.


Imposizione delle mani

Nella liturgia sacrificale ebraica, imponendo le mani ad una vittima s’intendeva caricarla di sentimenti di ringraziamento, di pentimento, di adorazione, p.es. nel rito del capro espiatorio. Ma sulle persone si caricavano anche qui dei sentimenti, di responsabilità, di sacrificio, di sottomissione o di trasmissione di saggezza su un adepto.

Oppure è una trasmissione di poteri, come Mosè che pone la mano su Giosuè per farne il proprio successore, oppure come benedizione: Giacobbe pone la mano destra su Efraim e la sinistra su Manasse per benedirli.

Siamo nel patriarcato e l'imposizione delle mani sulla testa indica coumque un potere che l'officiante ha sull'officiato.

La benedizione a tre dita invece si riferisce al potere dell'officiante in quanto portatore dell'energia a lui conferita dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo, una Trinità completamente maschile e patriarcale che non riesce a sostituire il femminile senza scimmiottarlo.

L’imposizione delle mani è riservata al vescovo, al sacerdote, o al diacono ed agli esorcisti nel compimento delle loro funzioni. Ai laici non è permesso, e nei gruppi nei quali l'imposizione delle mani viene facilmente esercitato, solleva la disapprovazione della Chiesa. 

La benedizione cattolica però viene oggi fatta con due dita aperte e le altre chiuse, e qui si gioca ossessivamente sui significati: le tre dita sono la trinità, le due dita che cristo e Dio sono la stessa sostanza, roba da sfiorare il ridicolo se non fosse patologicamente ossessivo.

Da notare che l'attuale Papa Francesco, che intelligentemente ha intorno uno staff che gli suggerisce un comportamento atto a guadagnarsi la simpatia del popolo, benedice con la mano aperta, ben sapendo che il precedente segno a due o tre dita evocava palesemente un segno di ammaestramento e comando. 
  
Quel segno però sembra quasi un saluto, molto lontano dal gesto ieratico delle sacerdotesse che davano energia alla comunità.

Come si vede in questa icona bizantina il Cristo Pancreator benedice con due dita aperte e le altre tre chiuse tra loro a formare un cerchio.

TUTTO CIO' SONO ELUCUBRAZIONI MENTALI CHE VORREBBERO SOSTITUIRE LA MANCANZA DI CONOSCENZA SULLE LEGGI DELLE ENERGIE UMANE.



LE BRACCIA ALZATE

Spesso le Dee preistoriche o protostoriche, o le sacerdotesse per loro hanno le braccia alzate in segno di benedizione, ma la benedizione non è n rito vuoto, o almeno non lo era, perchè è una donazione di energie.

Raramente gli Dei maschili hanno le braccia alzate, perchè essendo mentali non donano energie ma solo speranze e illusioni.

Le donne del periodo matriarcale, non essendo ottenebrate dalla mente conoscevano benissimo il segreto delle energie, anzi ne sentivano e ne seguivano il flusso, pertanto erano capaci di percepire il flusso energetico dei luoghi, delle acque, delle piante e pure nelle persone, un positivo ma pure in negativo.

ANTICA DEA CIPRIOTA
Come abbiamo detto le donne molto meglio degli uomini riescono a percepire queste energie e come tali ad amministrarle per il bene della comunità. Gli uomini, specie quelli più chiusi, cioè tutti quelli che non pensano col loro cervello e adottano regole altrui (come i soldati, i preti ecc. anche se possono esistere soldati e preti aperti ma sono una esigua minoranza) le energie non sanno cosa siano, e avendo chiuso mente ed anima non danno e non prendono, oppure prendono solo.

Pertanto succede che in un matrimonio uno dei due si spegne (più spesso le donne) perchè l'altro la vampirizza e lei non sa sottrarsi. Ma a volte accade anche tra fidanzati, e pure tra amici, c'è uno che vampirizza e uno che si fa vampirizzare.

Di più, ci sono persone che sono veri campioni di vampirizzazione, ci si accoge di questo perchè dopo un po' che si sta accanto a lui (o a lei) viene un mal di testa, una stanchezza, un disagio che fa venire voglia di scappar via.

Anche qui è questione di sensibilità, perchè la mente si oppone a credere a certe leggi non dichiarate dall'autorità costituita, se i genitori, la scuola, la chiesa dicono che non è vero vuol dire che non è vero.

Fattosta che ci sono persone che possono farci star bene e altre che possono farci star male, senza che ci trattino in modo particolare e senza che abbiamo con loro un rapporto particolare.
Se abbandoniamo il cosiddetto "sapere saputo" e cerchiamo la verità col nostro cervello, ovvero esaminando il piano di realtà, possiamo accorgerci di molte cose. Ad esempio se ci sentiamo più in forze prima o dopo aver frequentato una persona, o prima o dopo essere stati in uno spettacolo, o essere andati in chiesa, o aver visitato un museo.

Se siamo in un luogo pubblico noi siamo a contatto con molte energie, e non sempre positive. Quindi i luoghi pubblici vanno scelti con oculatezza, specie se la gente è anziana, perchè in genere i giovani hanno più energie e vampirizzano meno. E gli uomini vampirizzano più delle donne, e i bambini sono facili da vampirizzare perchè non hanno la mente chiusa.

Volete capire se ciò che abbiamo scritto qua sopra è vero? Controllate voi stessi e cercate di capire chi vampirizza e chi è vampirizzato. Ci sono professori che vampirizzano gli alunni, prelati che vampirizzano i fedeli, sensitivi che vampirizzano, ma ho conosciuto diversi sensitivi che si lasciano vampirizzare, perchè chi è sensitivo ha meno difese degli altri e deve stare molto attento.

Tutto questo le sacerdotesse lo sapevano e lo amministravano, ma i maschi non ne capiscono nulla, o peggio, la scambiano per stregoneria.. come ben sappiamo...




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