mercoledì 15 giugno 2016

DA DEA A DEMONE - II



ANZU


ANZU

ANZU veniva identificato un uccello rapace gigantesco che gli stessi Sumeri immaginavano simile alla fitta e spessa nube che ricopre il cielo annunciando l'arrivo di un uragano.

Il suo volto e la sua testa sono quelli di un giovane leone, le sue ali d'aquila gigantesche agitandosi provocano turbini e tempeste di sabbia.

"La combinazione di parti di più animali letali (leoni, serpenti, scorpioni, aquile) nell'iconografia mesopotamica solitamente veniva adoperata per indicare una manifestazione demoniaca che, come già descritto, era ritenuta pericolosa ma non necessariamente malvagia".

Balle, da che mondo e mondo la combinazione di animali è la rappresentazione della Dea Natura, ovvero la Sfinge, o L'Arpia, o la Chimera, o la Gorgone.. ecc ecc.

Infatti l'immagine di ANZU è stata ritrovata in numerosi manufatti, anche di tipo culturale, fin dal periodo sumero più antico. In tali raffigurazioni lo vediamo sia come "predatore" che come "protettore".

Diffusa è inoltre la sua presenza nei testi letterali come "Lugalbanda e Enmerkar" e il "Mito di Anzu e le Tavolette dei Destini".
SFINGE ETRUSCA
Nel primo componimento, Lugalbanda stesso, conscio della potenza di tale essere, se lo rende amico donandogli del cibo e promettendogli la costituzione di un culto in suo onore.

In cambio la creatura divina lo ricompensa con poteri sovrannaturali.
Nel secondo poema, molto più famoso e interessante, Anzu, dapprima al servizio di Enlil, sovrano degli Dei, lo tradisce rubandogli le insegne talismaniche dell'Autorità Suprema, le Tavolette dei Destini.

Tale evento provoca un collasso dell'andamento cosmico, nell'ordine universale.

Il racconto si conclude con l'intervento di Ninurta che sconfigge Anzu, recupera le preziose tavolette e riporta così l'ordine al mondo.

E' la lotta tra maschile e femminile. Gli eroi o gli Dei detronizzano le Dee e le loro sacerdotesse, aboliscono l'oracolo, la lettura delle sorti, (le tavole dei Destini erano le tavolette dei responsi), il vaticinio e qualsiasi contatto animico con gli Dei, che guarda caso, diventa diabolico.

Le Dee stesse diventano diaboliche, Anzu era sicuramente un'antica Dea, una Grande Madre, una Madre Terra, Signora di ciò che cammina, che nuota, che vola e che striscia. E rieccoti la Potnia Theron, la Signora delle belve.



ISIDE

Ricorda molto Iside che si fa svelare il nome da Ra, il suo nome segreto che la farà diventare maga. Per convincerlo Iside fa pungere il re degli Dei da uno scorpione e non gli darà l'antidoto finchè lui non gli svelerà il suo nome segreto. Ra, il Dio del sole, soffre tanto che le svela il proprio nome, e Iside mantiene la parola e lo cura perchè lei è anche curatrice.

Dunque Iside ruba la magia a Ra, perchè il vero mago era lui. Balle, la magia è stata sempre appannaggio delle donne, gli uomini non la sanno fare, non la possono fare, e non la vogliono fare, perchè ne hanno una paura fregata.

I maschi non sanno fare nè vaticini, nè magia, nè protezioni o maledizioni. E siccome non li sanno fare mentre le donne li sanno fare, li proibiscono, e dicono che sono diabolici. E la gente ci crede.



EURINOME


Eurinome, figlia di Apollo e madre di Adrasto e d'Erifile, era una divinità degli Inferi, ed era la divoratrice della carne dei morti, praticamente si nutriva di carogne.
Questa divinità cosmica secondo lo studioso Robert Graves sarebbe collegata con il titolo di Iahu (in lingua sumera "divina colomba", alla divinità creatrice dell'uovo cosmico nella mitologia sumera).

EDIPO E SFINGE
Secondo alcuni tale titolo sarebbe poi passato al Dio biblico modificato in Yahweh.
Comunque nella scrittura cuneiforme di Ebla (Siria), il titolo "Iahu" era associato alla Dea Anat.

L'uovo cosmico viene citato per la prima volta, presso gli Assiro Babilonesi in Mesopotamia, nel 2.000 a.c., diffuso poi in India, nel 1.600 a.c., quindi nella religione induista, nell'antico Egitto, nell'antica Grecia con l'orfismo nell'800 a.c., e nei Pelasgi con il pelagismo.

Secondo Graves nel mito pelasgico, diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, la Dea (il cui nome significherebbe "vagante in ampi spazi") all'inizio della creazione avrebbe volteggiato nello spazio vuoto e con la sua danza avrebbe prodotto Borea, il vento del nord.

Accoppiatasi con lui sotto forma del serpente Ofione, ne sarebbe stata fecondata e si sarebbe trasformata in una colomba bianca che avrebbe deposto l'uovo cosmico, dal quale uscirono tutte le cose. Poi però Ofione si vantò di aver creato da solo il mondo, Eurinome offesa con un calcio gli spezzò tutti i denti.

Questo spiegherebbe perchè il serpente non ha denti, si fa per dire. E' un mito come tanti, e cioè squallido, come tutti i miti non capiti che vengono trasformati in favoletta dal volgo.
Siccome il serpente è lungo e tondeggiante rappresenterebbe un pene, ma questa è solo un'ossessione maschile. Gli uomini hanno disperatamente cercato di sostituire l'attrazione e il significato potente della vagina con quello del pene, infatti l'hanno appiccicato, in tempi antichi, dappertutto, come segno di fertilità e segno quindi augurale. Il fatto è che la vagina partorisce ma il pene no.

Il serpente invece è la Terra, in tutti miti e le religioni antiche il serpente è la Terra.
La Dea si materializza facendosi ricoprire dalle spire del serpente.
La Grande Madre è invisibile, la sua visibilità è la Terra.. e naturalmente il cosmo.

Eurinome rappresentava un aspetto della Grande Madre delle origini, che col passare dei secoli e delle civiltà si differenziò in una moltitudine di divinità femminili.


Iliade

« e mille allor m'avrei doglie sofferto
se me del mar non raccogliean nel grembo
del rifluente Ocèano la figlia
Eurìnome e la Dea Teti. »

(Iliade, libro XVIII)


Teogonia

« Ed Eurinóme, figlia d'Ocèano, dal fulgido aspetto,
tre Grazie guancebelle gli diede: Eufrosíne, Talía
vezzosa, Aglaia: quando guardavano, a loro dal ciglio
stillava amor, che scioglie le pene: il lor guardo, un incanto... »

(Teogonia - Le Grazie)



LA DEA SERPENTE


Secondo una leggenda riportata da Tito Livio, il grande generale romano Publio Cornelio Scipione nacque, come Alessandro Magno, dall'unione con un grande serpente, che si materializzava nella camera da letto di sua madre. Il serpente appariva e si dileguava improvvisamente quando sentiva il sopraggiungere di qualcuno.

Oggi la chiesa cattolica considera il serpente un demonio, non è strano che in tutto il mondo viene o è stato considerato sacro? Pechè la Madonna pone il candido piedino sul serpente considerato energia satanica?

Semplice, per la stessa ragione per cui il diavolo si chiamava anche Mammona. "Non puoi servire due padroni - diceva Cristo nel Vangelo - Dio e Mammona. "



MAMMONA 

- Ma chi era Mammona?
- San Gregorio di Nissa sostiene che Mammona era solo uno dei nomi di Belzebù.
- E San Gregorio chi era?
- E Belzebù chi era?

- San Gregorio fu perseguitato dall'imperatore ariano Valente, perchè lui perseguitava gli ariani.
- E perchè perseguitava gli ariani?

- Perchè gli ariani sostenevano che la natura divina di Gesù fosse inferiore a quella di Dio e che, pertanto, il Verbo di Dio non esisteva a priori ma era stato creato in seguito.

- Ma la natura divina di Gesù era inferiore o superiore?
- Nè superiore nè inferiore, era uguale.

- Ma era importante?
- Come no, ci si sono scannati.

- E che è il Verbo di Dio? Le parole che ha detto?
- Noooo, giammai, il Verbo di Dio è il Logos.

- Vabbè questa è la traduzione, ma che è?
- Dio e il Logos non sono due esseri, ciò nonostante non sono nemmeno semplicemente identici.

- Ho capito, non lo sapete, però su questa idiozia sono state perseguitate e uccise delle persone, vi rendete conto? Vabbè lasciamo stare, e Belzebù che c'entra?

MATER MATUTA

- Belzebù è il diavolo.
- Ma va', era Baal-Zebul, il principe Baal, Dio della città cananea Ekròn, trasformato in demone dopo avergli distorto il nome in Baal Zebub, Dio delle mosche.
Baal era originariamente il Dio della vegetazione. quindi figlio della Madre Terra. Anat, di cui poi diventa marito. Anat era la Dea cananea della Terra, del sesso, della fertilità, della guerra ed era Dea Madre e Vergine.

- Vergine?
- Beh si, all'epoca le Dee Grandi Madri erano tutte vergini anche se si accoppiavano di santa ragione... e perchè adesso non c'è una vergine che ha partorito un Dio?...

Ma torniamo a Mammona:

Anticamente c'era la Dea Madre Natura, che aveva, secondo i suoi seguaci, un aspetto visibile e un aspetto invisibile, come a dire che l'universo non è un oggetto deficiente creato da un Dio intelligente, ma l'Universo stesso è divino, cioè è intelligente. Come dire che un uomo non è solo un corpo ma ha pure un'intelligenza.

Così la parte visibile era chiamata dagli ermetisti:

NATURA NATURATA

e la parte invisibile:

NATURA NATURANS

Ma presso il popolo la parte invisibile era la:

MATER MATUTA oppure

MATER MAMMONA

e la parte visibile era chiamata

MATER MAMMOSA

TRINITA'
- Che significa Mater Mammosa?
- Che è una madre in piena regola, quindi che partorisce e dispensa latte, insomma che fa crescere.

- Che significa Mater Mammona?
- Che è una supermamma, che produce in continuazione tutti gli esseri, insomma che dà la vita.

- Che significa Mater Matuta?
- Che è la morte, la madre che riaccoglie nel grembo e si riprende la vita. Non a caso in spagnolo matar significa uccidere, e la famosa Dea Maat aveva la stessa radice e lo stesso significato. Ella era la Dea della ragione che limita, infatti era addetta alla matematica e alla geometria che definisce e delimita i confini.

Anche se non sono state trovate associate in trio, c'è l'ipotesi che la Mater Mammona, Mammosa e Matuta siano i tre aspetti della Grande Madre con nascita crescita e morte. Anche se nel museo campano e anche altrove la Mater Matuta aveva in braccio vari pargoli, con riferimento dunque alla nascita.

Ma quel che più conta è che la Mater Mammona divenne un demone, così come la Dea Lilith divenne un demone, e Venere, che era chiamata anche la portatrice di luce, Luxfero, o prima stella del mattino a lei intitolata, divenne Lucifero. Da Dea a demone il passo è brevissimo per la Chiesa.




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