venerdì 27 settembre 2013

MITO DANAIDI RIVISITATO




LUCIANO:

"Il cuore dell’uomo ingrato assomiglia alle botti delle Danaidi: per quanto bene tu vi possa versare dentro, rimane sempre vuoto."
I fatti, secondo la mitologia greca, andarono così:


I VERSIONE

- Le Danaidi erano cinquanta figlie di Danao, re di Argo. 


(COMMENTO: Il fatto che fossero esattamente 50 fa pensare a una comunità di tipo primitivo dove chi contava era la donna.)

- Danao ebbe 50 figlie, in parte dalla naiade Polisso e in parte da una certa Pieria o da altre.

- Polisso era una Ninfa Naiade del fiume Nilo, probabilmente una delle figlie del Dio-fiume Nilo.

(le Naiadi erano le divinità della prima religione umana, quella animistica, a volte erano regine divinizzate)

- Le Naiadi erano le ninfe che presiedevano a tutte le acque dolci della terra e possedevano facoltà guaritrici e profetiche.

- Polisso fu dunque fu una delle mogli di Danao, da cui ebbe dodici figlie: Autonoe, Teano, Elettra, Cleopatra, Euridice, Glaucippe, Antelia, Cleodore (o Cleodora), Evippe, Erato, Stigne e Brice.

- Nilo, nella mitologia greca, era il Dio che personificava l'omonimo fiume, figlio di Oceano e Teti.

Fu il padre di numerosi figli, fra cui Menfi che, insieme ad Epafo, re dell'Egitto, diede alla luce Libia.

(erano sempre o le Dee o le regine a dare il nome alle città, più tardi i re).

Libia si unì a Poseidone e generò Belo, che generò Danao.

- Le figlie di Danao accompagnarono il padre quando fuggì dalla Libia, temendo i cinquanta figli del fratello Egitto. (fin qui tutto chiaro, ma una volta scappati Danao e figlie l'Egitto doveva diventare ... di Egitto. 

(Ma Egitto non si rassegna, e sapete perchè? Perchè il potere regale è conferito dalla regina, per cui se i principi non sposano le principesse non possono sperare nel trono. Infatti Egitto ha sposato una Naide, un semidivinità regina e altrettanto ha fatto Danao)

- Una volta stabilitosi ad Argo, Egitto mandò i suoi figlioli con l'ordine di non tornare in patria prima di aver punito Danao e tutta la sua famiglia. 

- Appena giunti, essi pregarono Danao di dimenticare i vecchi dissapori e di concedere loro in spose le sue figlie, ben decisi, naturalmente, a ucciderle la notte delle nozze. 
DEA E SACERDOTESSE MINOICHE

(Perchè dovevano sposarle prima di ucciderle? Non potevano ucciderle direttamente? No, altrimenti non ereditavano il trono, quini il trono era matrilineare, perchè si trattava di società matrilineare seppure con il subentrante patriarcato)

- Danao rifiutò e i figli di Egitto strinsero allora Argo d'assedio. Nella cittadella argiva non vi erano sorgenti d'acqua e, benché le Danaidi in seguito inventassero l'arte di scavare pozzi e provvedessero a scavarne parecchi in città, Danao si rese conto che avrebbe dovuto arrendersi per sete e promise dunque di fare ciò che i figli di Egitto gli chiedevano, purché levassero l'assedio.

- Venne stabilita la data delle nozze e Danao scelse i mariti per ciascuna delle sue figlie, lasciandosi guidare in certi casi dal fatto che le madri degli uni e delle altre erano di egual rango, o dal fatto che i loro nomi erano simili.

Così Clite, Stenele e Crisippe sposarono Clito, Stenele e Crisippo, ma per lo più si affidò alla sorte estraendo tessere da un elmo.

- Durante la festa nuziale, Danao segretamente consegnò alle figlie dei lunghi spilloni che esse dovevano celare nei loro capelli; e a mezzanotte ciascuna di esse doveva trafiggere il cuore del proprio sposo. 

(Portare lunghi spilloni tra i capelli non era una novità, in verità era un'antica usanza femminile delle antiche donne greche. 
Quando in Grecia le donne votarono a favore di Atena per dedicarle il partenone, gli uomini invasori, portatori del Dio Nettuno, tolsero loro il diritto di voto, misero loro il peplo e la veste lunga e proibirono l'uso degli spilloni che le donne usavano spesso e volentieri contro gli uomini per farsi rispettare. Insomma arrivarono i talebani)

- Dunque la figlie di Polisso sposarono i dodici figli di Egitto e della ninfa Caliadne, sorella di Polisso, e, durante la prima notte di nozze, assassinarono i loro rispettivi mariti su ordine del padre.

(Viene attribuito l'ordine al padre per far apparire una società maschilista, in realtà le donne decisero di ucciderli perchè maschilisti e prepotenti, all'epoca erano le donne a scegliere e la scelta coi bigliettini nell'elmo è un'evidente interpolazione molto successiva)

- Soltanto uno sopravvisse: per consiglio di Artemide, Ipermestra salvò la vita di Linceo che aveva rispettato la sua verginità, e lo aiutò a fuggire. All'alba, Danao seppe che Ipermestra aveva disubbidito ai suoi ordini e la portò in tribunale affinché fosse condannata a morte; ma i giudici la assolsero. 

(Ipermnestra salvò Linceo perchè rispettoso del suo volere, all'epoca le donne non tenevano alla verginità ma tenevano a non venire offese.)

- Essa innalzò un simulacro ad Afrodite Vittoriosa nel tempio di Apollo Lupo, e dedicò inoltre un santuario ad Artemide Persuasiva. 


DANAIDI BASIL. PORTA MAGGIORE
(Apollo lupo, poi Luperco, fu la divinità maschile che sostituì la Dea Lupa, quella che divenne la balia nutrice tra i romani)

- Le teste degli uomini assassinati furono sepolte a Lerna e i loro corpi ebbero solenni esequie ad Argo; ma benché Atena ed Ermete avessero purificato le Danaidi nella Palude di Lerna col permesso di Zeus, i Giudici dei Morti le condannarono a riempire in eterno d'acqua un orcio bucherellato come setaccio. 

(Il fatto che corpi e teste non vennero riunificati significa che non ebbero esequie nè onori, infatti non c'erano esequie senza la testa del morto, e men che meno colla sola testa, insomma ricevettero una specie di maledizione, una damnazio memoria, per aver usato costringere delle donne al matrimonio e all'atto carnale)

- Linceo e Ipermestra poterono riunirsi come marito e moglie e Danao, che voleva sposare le sue altre figlie il più presto possibile, indisse una gara di corsa nella via ora chiamata Afeta: il vincitore avrebbe avuto il diritto di prima scelta, e così via fino all'ultimo arrivato. 


(In genere di indicevano giochi perchè fossero le fanciulle a scegliere)

- Poiché pochi erano gli uomini disposti a rischiare la vita sposando delle assassine, i partecipanti alla gara non raggiunsero il numero prestabilito; ma quando la notte di nozze trascorse senza esito fatale per i nuovi sposi, altri pretendenti si presentarono e si svolse così una seconda gara di corsa. 

(Qui la faccenda scade col patriarcato, in quanto le donne si difesero dalla morte e dalla violenza carnale, non erano quindi assassine se non per difesa)

- Tutti i discendenti da questi connubi ebbero il titolo di Danai, che sostituì quello di Pelasgi; e gli Argivi ricordano l'episodio celebrando la cosiddetta Gara Imenea. 

(E' evidente che si tratta dei Pelasgi, popolo semimatriarcale)

- Linceo in seguito uccise Danao e regnò al suo posto. Avrebbe volentieri ucciso anche le cognate, per vendicare la morte dei fratelli, se gli Argivi glielo avessero permesso.

(Qui la verità è inaccessibile, Limneo avrebbe vendicato la morte dei suoi fratelli, e fin qui gli Argivi glielo permisero, per quanto fosse il re, come mai allora non gli permisero di uccidere le sorelle della moglie? Forse è un'interpolazione, oppure la sacralità delle principesse contava più di quella del re)



II VERSIONE

- Secondo lo Pseudo-Apollodoro, Danao ebbe le 50 Danaidi, dodici da Polisso e le restanti fra cui Ipermnestra da Pieria (o da altre donne). Costrette a sposare i cinquanta cugini, figli di Egitto, su ordine del padre le Danaidi assassinarono i loro mariti, tranne Ipermnestra.

- In seguito il marito di Ipermnestra, Linceo, vendicò i suoi fratelli uccidendo le 49 Danaidi assassine, che nell'Ade vennero poi condannate a riempire una botte dal fondo bucato.

(insomma costrette a sposarsi dai cugini e costrette a uccidere dal padre, ma la colpa è la loro, molto patriarcale)

- Secondo altre fonti Egitto era discendente di Poseidone per parte del padre Belo e del Nilo per parte della madre Libia.

(Ora Libia doveva essere una Dea, oppure una regina, per aver dato il nome alla Libia. Però questo non si dice perchè pare brutto, si parla solo di Dei maschi).

- Egitto conquistò un vasto regno, a cui dette il proprio nome

(come volevasi dimostrare, o Dio o re).

- Nel frattempo Danao, fratello gemello di Egitto, regnava sulla Libia, dono del padre Belo.

- Belo era figlio di Poseidone e Libia. Egli fu re dell'Egitto, padre di Egitto e Danao, e (solitamente) fratello gemello di Agenore.

(come fece Belo a regalare a Danao la Libia se era re dell'Egitto?)

- Quando Belo morì i due figli Danao ed Egitto scatenarono una guerra per la successione al trono. Danao con le sue cinquanta figlie abbandonò l'Egitto per approdare nel Peloponneso dove fondò il regno di Argo.

(Allora non gli venne donata la Libia, bensì fondò Argo, cioè la conquistò)



III VERSIONE

- Secondo altre versioni Danao così lasciò la Libia e a riparò nella sua città di origine, Argo, fondata non da lui ma da un suo antenato Inaco. Inaco era re di Argo e divinità fluviale,

(appunto o Dio o re, altrimenti non dà il nome a una città).



IV VERSIONE

- Secondo altre fonti la città deriva il suo nome dal suo mitologico fondatore Argo figlio di Zeus e Niobe, figlia di Foroneo, successe allo zio Apis come Re di Foronea, che ribattezzò dandole il suo nome. Il nome della città può avere origine pelasgica, visto che lo è il nome della sua acropoli, Larissa.

LE DANAIDI PUNITE
(Si sa che i Pelasgi erano alquanto matriarcali)

- Niobe è quella famosa che si vantò di avere figli più belli di quelli di Latona, per cui i figli di questa, Apollo e Diana, uccisero a colpi di frecce tutti i figli di Niobe, così imparava. Ma perchè se la sono presa con i figli e non con Niobe? I figli che c'entravano? E non era una punizione, oltre che ingiusta, un po' severa?

(Semplicemente si cambiarono divinità, Niobe antica Dea viene declassata a donna e i suoi figli, gli Dei vengono uccisi, cioè sostituiti con i nuovi Dei, soprattutto con Apollo, classico Dio degli iperborei patriarcali)

- Egitto, dispotico e tiranno, era padre di 50 figli maschi, gli Egiziadi. Il fratello gemello Danao aveva 50 figlie femmine, le Danaidi. Egitto pretendeva il diritto sul territorio del fratello e per questo impose a Danao di far sposare le sue figlie con i rispettivi cugini.

(Perchè mai ci teneva tanto a questo matrimonio? Perchè la corona era trasmessa in ordine matriarcale, se non c'era una regina o principessa di casa reale il trono era usurpato. Infatti Egisto nell'Orestiade, pur essendo fratello del re Agamennone, non eredita il regno se non sposa la regina Clitennestra, e così nell'Amleto il fratello e omicida del re deve sposare la regina per ereditare il regno)

- In vecchiaia Egitto volle tentare una riconciliazione proponendo di far sposare Egiziadi e Danaidi tra loro. Danao accettò, ma addestrò le figlie che uccisero tutte i rispettivi mariti, tranne Ipermnestra che rimase con l'Egiziade Linceo. Egitto, senza i suoi figli, da persecutore diventò perseguitato e, temendo la vendetta di Danao, che nel frattempo era divenuto l' eponimo dei Danai, i quali in Omero stanno a indicare gli stessi Greci, abbandonò il regno. Pare che sia morto di crepacuore subito dopo.

(Qui le sorti si rovesciano: Egitto vuole solo una riconciliazione ma Danao cattivo ordina alle donne di uccidere i mariti. Se così fosse, cioè se le donne erano così soggette al padre perchè devono essere accusate di omicidio? Dovrebbe esserne solo il padre a risponderne. Tra l'altro non è così semplice uccidere un uomo nel sonno perchè si sveglierebbe e devierebbe il colpo. Per farlo occorrerebbe un colpo molto forte e deciso, che inoltre sia dato in modo giusto, ad esempio evitando lo sterno. Se le donne non fossero già abituate alle armi difficilmente ci riuscirebbero.)


DANZATRICE


V VERSIONE

Danao, figlio di Belo, ebbe da molte mogli cinquanta figlie, e altrettanti figli ebbe suo fratello Egitto, che volle uccidere Danao e le figlie per non dividere il regno paterno. Allora chiede al fratello le figlie come spose per i suoi.

Danao, che aveva capito, fuggì dall’Africa ad Argo grazie a Minervache gli costruì una nave con due prue,. Ma Egitto viene a sapere della fuga di Danao e invia i figli a inseguirlo, ordinando loro di uccidere Danao o non tornare mai più. Sbarcati ad Argo, iniziano a combattere lo zio; quando Danao capisce che perderà promette le nozze delle figlie in cambio della pace; così i cugini paterni possono sposare le sorelle. Ma queste, per ordine del padre, uccidono i mariti, con l’eccezione della sola Ipermestra che risparmiò Linceo. Per questa colpa si dice che le altre debbano tra gli Inferi attingere acqua con un orcio forato. In onore di Ipermestra e Linceo fu costruito un santuario.

(Qui la variante è Minerva che aiuta Danao e gli costruisce la nave. Narra il mito che la prima costruttrice di navi fu Atena che lo insegnò agli uomini. Naturalmente furono le sue sacerdotesse, quelle che nelle cerimonie giravano armate. Ne consegue che siamo ancora in un discreto matriarcato rimaneggiato in seguito dal patriarcato che cambiò il finale e fece morire le Danaidi perchè brutte e cattive? Come mai non si sono lasciate violentare e uccidere comodamente dai cugini? Le donne non devono mai ribellarsi, lo dicono pure i ragazzi di oggi.. e non solo in Arabia...)



VERSIONE IV
Le Supplici di Eschilo

Wikipedia: La tragedia prende avvio quando le Danaidi, appena sbarcate in terra greca, vengono esortate da Danao a raggiungere il recinto sacro, dove i supplici hanno per antica consuetudine un diritto di asilo inviolabile. 

Esse raccontano la loro storia a Pelasgo, re di Argo, ma quest’ultimo è restio ad aiutarle, per il timore di una guerra contro l’Egitto. 

Infine il re promette di portare la questione di fronte all’assemblea cittadina; dal canto loro, le Danaidi affermano che, se non verranno accolte, si impiccheranno nel recinto sacro.

Pelasgo dunque si reca con Danao all’assemblea, e poco dopo torna con buone notizie: si è deciso di accogliere la supplica delle ragazze. 

Queste allora intonano un canto di gratitudine, ma ben presto arriva un'amara sorpresa: gli egizi sono appena sbarcati presso Argo, e vogliono rapire le Danaidi. 

Arriva l’araldo egizio con i suoi armigeri per portarle via, ma l’intervento di Pelasgo glielo impedisce. L’araldo se ne va urlando minacce: la guerra tra Argo e l’Egitto è ormai inevitabile. 

Le Danaidi vengono allora accompagnate da Danao e da alcune ancelle dentro le mura della città.

(Qui la storia è più chiara, ovvero di solito Eschilo è molto chiaro: sono le donne a non volersi sposare con uomini dominanti, piuttosto che cedere preferiscono morire. Perchè un tempo le donne erano libere, e combattevano o si suicidavano pur di non perdere la libertà, poi il patriarcato fece dimenticare loro chi furono)



CONCLUSIONI

- LE DONNE SONO DI NATURA MALEFICA, POTENZIALI ASSASSINE.
- COME TALI VANNO DOMATE E TENUTE IN SCHIAVITU'.
- SI SALVA SOLO IPERMNESTRA NON SOLO PERCHE' NON UCCIDE IL MARITO MA PERCHE' SI MANTIENE VERGINE. (infatti nel quadretto cattolico lascia cadere un pugnale che è una croce. Presaga del ruolo cristiano della donna, morire martire e vergine così non induce l'uomo al peccato).
- LE DONNE VANNO SEMPRE PUNITE. O IN VITA O IN MORTE.
- IL MONDO E' DEL MASCHIO... PER QUESTO RIGURGITA DI VIOLENZE, MASSACRI, GUERRE, TORTURE, RUBERIE E SOPRUSI.

- DONNE, RICORDATE CHI FOSTE - .




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