lunedì 17 febbraio 2014

MISOGINIA PATRIARCALE



MASCHILE FEMMINILE = ODIO AMORE


« Il rovesciamento del matriarcato segnò la sconfitta sul piano storico universale del sesso femminile. L’uomo prese nelle mani anche le redini della casa, la donna fu avvilita, asservita, resa schiava delle sue voglie e semplice strumento per produrre figli ».

F. Engels, L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato.



NATURA E CONTRO NATURA

http://mariodomina.wordpress.com/2007/03/13/contronatura/

"Così come contronatura è…
- inventarsi una religione che reprime le pulsioni
- mandare al rogo Giordano Bruno
- inquisire streghe a milioni (donne, uomini, bambini, interi villaggi, indios, persino animali!)
- ritenere ancora “sacro” un testo che racconta di un Dio che opera il primo bombardamento a tappeto della storia, quello su Sodoma e Gomorra
- chi s’inventa la castità e poi copre i preti che sbavano in confessionale mentre chiedono ai bambini se si sono toccati
- definire ciò che è vita attraverso una macchina
- un papa dalle movenze non proprio etero (
Benedetto XVI)
- avere bisogno dei poveri per giustificare le marieterese di Calcutta
- i santi ricoperti di soldi e le processioni con i preti rococò
- mettere le mani nelle mutande degli altri per regolamentarne la vita sessuale e le “perversioni” (senza guardare alle proprie)
- duemila anni di misoginia
- duemila anni di omofobia
- duemila anni di cazzate su dio, la famiglia, la proprietà, la patria, i valori, l’educazione dei figli…
Beh, direi che può bastare!
"



LA MISOGINIA DEI SANTI 

- E se non erano santi che gli facevano?....
- Le torturavano e l'ammazzavano...
- L'hanno già fatto...
- E le donne?
- Non vedono e non sentono...

Pagani e cristiani sono d'accordo nell'esecrare la donna e il suo sesso, colpevoli entrambi di qualcosa, perchè in ogni epoca. dal patriarcato in poi, si è imputato alla donna qualcosa. Di preoccuparsi del suo mantenimento ad esempio, dopo che era stata privata della possibilità di studiare e di lavorare, e quindi di mantenersi da sola.

Nel cattolicesimo poi, contraddicendo la predilezione che il Cristo aveva per le cosiddette "pie donne", nonchè per le donne in generale, viene imputata la donna di aver causato la cacciata dell'uomo dal paradiso, prendendo a prestito una leggenda orale ebraica, di oltre un millennio prima, che col Cristo e la sua predicazione faceva a cazzotti.

S.Agostino: 
"Non c’è nulla che io debba fuggire più del talamo coniugale, niente getta più scompiglio nella mente dell’uomo delle lusinghe della donna, e del contatto dei corpi senza il quale la sposa non si lascia possedere."

Non si lascia possedere? Il fine sarebbe quello di possedere la donna? Noi desideriamo possedere una persona quando temiamo che non ci possa amare, che non possa decidere di stare e restare con noi in quanto valiamo poco. Questo senso di inadeguatezza dell'uomo verso la donna è la sorgente di tutto il maschilismo instauratosi negli ultimi 5000 di storia: ma attenzione, 5000 anni di patriarcato contro 25000 anni di matriarcato.

- S.Tommaso: 
"La donna è un uomo mancato, un essere occasionale".


- Platone - Timéo –  “Nelle donne, la cosiddetta matrice e la vulva somigliano ad un animale desideroso di fare figli che, quando non produce frutto per molto tempo dopo la stagione, si affligge e si duole, ed errando qua e là per tutto il corpo e chiudendo i passaggi dell’aria e non lasciando respirare, getta il corpo nelle più grandi angosce e genera altre malattie d’ogni specie”.
Neanche Platone amava le donne, per questo fu amato dalla Chiesa Cattolica. In effetti la filosofia greca iniziò col patriarcato, quando gli umani, avendo perduto il modo femminile di sentire il mondo, cioè l'istinto, usò la mente per decodificarlo: se questo è così significa che... Dunque col patriarcato fin' la saggezza, la Gnosis, e iniziò la filosofia, cioè il farsi domande sui fenomeni. Non sentendoli più occorreva tentare di capirli col ragionamento, ma una ragione staccata dai sentimenti, quindi fallace.
Ci vorranno oltre duemila anni affinchè sorga la psicanalisi  che tenti di riallacciare l'istinto alla ragione.

- Sant’Ambrogio: 
"Adamo è stato condotto al peccato da Eva e non Eva da Adamo. E’ giusto che la donna accolga come padrone chi ha indotto a peccare".

- San Giovanni Crisostomo:
L'ANIMA NELLA CRISALIDE DELLA MENTE
"Fra tutte le belve non se ne trova una più nociva della donna".

- Per Boccaccio la vagina è una “voragine infernale” e la donna se è casta è perchè non l'ha mai voluta nessuno: "Et abbi questo per certo, che colei sola è casta, la quale o non fu mai da alcuno pregata, o se pregò, non fu esaudita". (II giornata, novella IX)
Molta della rabbia maschile dipende dalla consapevolezza che la donna non ha verso il corpo maschile la stessa attrazione che l'uomo ha verso il corpo femminile. Infatti essendo la donna più vicina all'anima dell'uomo percepisce l'altro come un'interezza, non solo corpo ma anima istinti e sentimenti.

- Antonio Rocco, professore di filosofia legato al libertinismo, ha combattuto ardentemente contro Galileo Galilei in nome della visione aristotelica della scienza. Scrisse nel 1630 una delle più celebri apologie della pederastia: "L'Alcibiade fanciullo a scola", dove il sesso femminile è descritto come una “vasta capacità (che) induce agl’orrori del laberinto, (causa di) putredine, ulcere, piaghe e altri mali infiniti” (Rocco 2003, 82).

- Ma lo stesso Galileo Galilei non fu un santo, perchè per dedicarsi totalmente ai suoi studi, abbandonò la convivente e rinchiuse in convento le due figlie ancora bambine (Noble 1994, 268-270). Questo la Chiesa non glielo ascrive, perchè semmai andrebbe a suo lustro.
Per la chiesa indulgere al sentimento è come indulgere al lato sinistro dell'uomo, certamente diabolico, visto che il dovere del cattolico è solo di temere e obbedire, cosa che si ottiene facilmente con i sentimenti staccati. Sull'istinto andiamo ugualmente male, indulgere ai piaceri della carne è peccato, e siccome è l'uomo che non sa contenersi la colpa è della donna, in qualità di instrumentum diaboli (strumento del diavolo).

- Sant'Agostino agli uomini: - Poiché non avete altro modo di avere dei figli, acconsentite all’opera della carne solo con dolore, poiché è una punizione di quell’Adamo da cui discendiamo

- Padre Giovan Battista Casti, librettista e viaggiatore instancabile definisce il sesso femminile un’“infame e cazzicida potta”. 

- Anche De Sade nelle centoventi giornate di Sodoma considera la vagina una “parte infetta” che deve far “ribrezzo” agli uomini.

- Come chicca nei sonetti del Belli  il sesso femminile è: pantano, chiavica e porta gli uomini a compiere la stessa operazione dei maiali quando “ficcano il grugno nelle sozzure per pascolare la propria voracità”. Il coito diventa il mangiare dei porci, ingrufare, un atto in cui l’organo maschile “si impantana nella palus putredinis della donna”.
Ancora per il Belli la donna è una “schifenza bbastardaccia d’un mulo e dde ‘na vacca”, “er pissciatore d’un conte”, “una carnaccia ch’è un zaccaccio de vermini”. Il suo sesso poi “la quintessenza del lerciume, l’oggetto turpe e sozzo per eccellenza”.

- Theophile Gautier, critico, scrittore, giornalista e poeta, sposa Ernesta Grisi (sorella della danzatrice Carlotta, del soprano Giulia e del contralto Giuditta, nonché cantante anch'essa), ha due figlie Judith e Estelle, e un'altra figlia Judith Gautier, che diventerà una famosa e affascinante letterata. Di lei Gautier dirà: "È la più perfetta delle mie opere". Dalla relazione con Eugénie Fort invece, una donna molto bella e molto più giovane di lui, fa un altro figlio eppure in una poesia del 1864 definisce ributtante l’atto sessuale e i genitali femminili simili a una latrina. E se gli piacevano che faceva?

- Il cardinale Pier Damiani,  nell’XI sec., consiglia ai preti di guardarsi dalle donne attraenti, come si proteggerebbe “un bambino dal fuoco”, perchè le donne sono “l’esca del demonio” e  “il piacere di sozzi maiali”.

- Schopenhauer, nel 1850, affermava che non si poteva sostenere che la donna fosse l’“esatto equivalente” dell’uomo, “a causa della freddezza e dell’umidità del sesso” (Schopenhauer 2003, 35-45). Insomma la donna è colpevole o di essere frigida o di essere insaziabile. Dell'uomo incontinente non si parla mai.

Insomma la donna non solo è la "sentina dei diavoli" e "lo strumento del diavolo" ma ha un corpo ributtante, soprattutto nelle sue parti più intime. E' così evidente il contrario, e cioè che i maschi hanno il pallino, la fissa, l'ossessione del sesso che viene da chiedersi da cosa derivi tanto odio, espresso non solo a parole ma nei fatti, come i tanti soprusi e persecuzioni dei maschi sulle femmine nell'ambito familiare fino al feminicidio.

L'uomo non sa vivere entro i propri limiti, soffre di un costante delirio di onnipotenza che esprime con violenze di ogni tipo, a cominciare con la guerra, e a seguire con la dominazione sulla donna, sui figli, con la persecuzione sui gay e col razzismo.

L'uomo vorrebbe essere onnipotente, vorrebbe essere superiore agli altri, il beneamato tra i fratelli, perchè ha bisogno di comandare con però l'ausilio e l'approvazione dei genitori. Soprattutto ha bisogno della mamma, ma essendo un eroe non può ammetterlo, e perchè le donne non si accorgano della sua dipendenza, cerca di convincerle che loro non valgono nulla e che senza di loro sarebbero niente.

Perchè nella compagna l'uomo rivede la mamma e si aspetta che lei gli faccia da mamma, però vorrebbe comandarle. Così le donne si arrabbiano e non li amano più, i maschi lo sentono e si adirano... un circolo vizioso.. un incubo senza fine.

E la scienza?

Lombroso ebbe ai suoi tempi un gran successo, pronto a sostenere ciò che neppure la Chiesa aveva mai fatto. “La donna sente meno dell’uomo il bisogno dell’amplesso” e se in realtà “ognuno può osservare che la grande preoccupazione di tutte le ragazze è l’uomo, il fidanzato, le nozze”, questo è spiegabile con il fatto che a “spingere la donna verso l’uomo” è soltanto “il bisogno della specie, della maternità”. Nella donna il meccanismo erotico dunque è soltanto “una funzione subordinata alla maternità”

E quando questo principio viene contraddetto con il ricorso a qualche pratica antifecondante, continua il Prof. Lombroso c’è il rischio che nella donna si manifesti “una esagerata e continuata libidine” propria delle “criminali-nate” e delle “prostitute-nate”.

Che la donna volesse sposarsi perchè il matrimonio era la sua unica fonte di sostentamento visto che non le era concesso di lavorare non viene mai citato, e se per caso mostrava questo interesse la si additava come interessata e senza cuore. Interessata perchè cercava la sua sopravvivenza.

Lombroso comunque non è il solo a pensarla in quel modo, in quanto trova sulla stessa lunghezza d’onda il docente di psichiatria e di malattie nervose all’università di Gratz, De Krafft-Ebing. Anche per lui infatti vale il principio che mentre “l’uomo sente ‘più vivace’ il bisogno dell’amplesso”, una donna “d’intelligenza normale e di buona educazione” è soggetta ad un “desiderio sessuale languido”.

Al contrario, la “smania di abbellirsi” e la “ricerca degli uomini” sono segnali di una “condizione morbosa” da tenere sotto controllo e da contrastare medicalmente, in quanto “la donna che cerca l’uomo” è indice di un comportamento assolutamente anomalo e in grado di trasformare “il mondo intero” in un vero e proprio “bordello” (De Kraft-Ebing 1889, 36). Insomma la donna mormale è frigida, se ha desideri è una baldracca.

Sia per Lombroso, sia per De Kraft-Ebing, il senso e il valore di istituzioni come il matrimonio e la famiglia risiedono proprio nella donna in quanto sessualmente passiva. Passiva per tradizione ed educazione, ma soprattutto per un insieme di fattori organici che non predispongono il sesso femminile al “godimento sensuale”, ma soltanto ad “una prova d’amore” al suo compagno di vita.

Viene da chiedersi perchè allora gli arabi mutilano le donne nei genitali tagliando loro quelle parti (grandi labbra e clitoride) che danno più piacere nell'amplesso. Verrebbe da dire: "Ehi piantatela con tutta questa macellazione, le donne non sentono niente, potete fare quello che volete perchè tanto non sentono niente...."

Un teorema che legittima (anche giuridicamente) il principio di una “doppia morale”, in quanto, di fronte ad una “voluptas” femminile “essenzialmente passiva nell’atto della copula”, l’uomo è autorizzato a destreggiarsi e a rivolgere altrove la sua “specifica sensibilità erotica”.

Ma quelle altre che gli uomini cercano, le etère che la doppia morale gli concede, anche quelle però non sentono niente, accidenti che sfiga, tanto vale comprarsi le bambole gonfiabili...

Per fare figli in fondo non c’è bisogno di una partecipazione attiva delle mogli e quel che conta è che la loro frigidità non escluda “la possibilità del concepimento” e di fare “figli in abbondanza”, come scrisse il buon giurista Ciampolini nel 1939..

Così, per non  sconvolgere “la moralità della famiglia” e danneggiare la salute fisica e mentale dedicandosi alle lascive arti amatorie che “logorano il cervello, i nervi e gli organi genitali”, l’atto sessuale doveva basarsi sulla velocità.
Una botta e via!

Una soluzione di tutto rispetto, ma soprattutto di largo seguito, perchè oggi almeno la metà della popolazione maschile soffre di eiaculazione precoce. Ma non è che il Ciamoillini, per rimediare a un problema personale, consigliava un comportamento che permettesse al suo di passare inosservato?
.
Perchè ecco il terrore maschile, essere cornificati, e per giunta in quanto non in grado di soddisfare realmente una donna. Ci sono uomini ad esempio che non gradiscono le iniziative femminili, per timore che alla richiesta la loro virilità non sia pronta, non all'altezza. Il che precipiterebbe la loro autostima difronte alla donna.

CIRCE LA SEDUTTRICE


IL FRONTE SI INVERTE

Le cose cambiano, la società non vuole più togliere la seduzione al femminile, anzi la amplia perchè così si moltiplicano gli strumenti della seduzione, dai vestiti ai cosmetici alla chirurgia plastica, tutti prodotti commerciali..

La Chiesa invece continua a coprire le suore con una veste medievale che, bontà loro, lascia scoperto solo il volto, non sono riusciti nel burca ma poco ci manca.

Insomma ormai ci si rivolge alla Madonna, perchè si sa, la Madre è pietosa ma il Padre no, è una differenza tra maschi e femmine? E' naturale o è impostata? Fa differenza che le donne possano ammettere le paure, esporre questa fragilità, mentre i maschi devono nasconderla, per via del grosso peso che la cultura gli ha messo sulle spalle? Hanno l’obbligo d’apparire forti, e necessitano di donne deboli per apparire tali. Ciò crea un’insanabile frattura tra i sessi. Quando l’uomo potrà riconoscersi nella donna e la donna nell’uomo, s’ameranno. Ma quando?



LA FEMINA MISTERIOSA

Il libro di Lao-tze, testo d’antica saggezza, tratta del potere femminile nell’universo.
Eterna è l’energia dello spazio mediano
È la Femina Misteriosa
La porta della femina misteriosa

È radice di cielo e terra
Continua e invariabile
Agisce e non si esaurisce
. -

Per Julius Evola, pensatore, mago ed esaltato fino al delirio, il femminino matriarcale è un insulto, di natura inferiore e poco spirituale.

LA VERA LUNA
Più o meno lamenta così nel commento e ipotizza che la porta della “femina misteriosa” sia il naso. L’ha preso per una tavola d’anatomia? Ma Evola, a forza di fare il mago e attorniarsi di gruppuscoli fascisti, s’è bevuto il cervello. Lo spazio mediano è la radice di cielo e terra, dove nulla è superiore o inferiore, dove tutto s’unisce, mondo materia e mondo spirito, che si fondono in unica essenza. Per il falso maschile è una bestemmia, teso a contrapporli, per paura dei “bassi istinti”. Gli animali non sono volgari, mentre spesso lo sono gli uomini, quando l’istinto è commisto alle circonvoluzioni della mente. L’istinto puro è divino. Ma nell'istinto c'è la morte...

Oggi la morte è associata al freddo e al distruttivo, e l’immagine della francescana “Sorella morte” è uno scheletro con manto nero e falce da mietitura. I tempi son cambiati e tutti fanno gli scongiuri. Le donne hanno dimestichezza con nascita e morte, eppure i maschi s’infilano nella sala parto come ginecologi e mariti moderni, e violano la natura maschile, pur d’escludere le donne. Del resto queste sostituiscono la levatrice col medico, e la madre col marito nell’assistenza al parto, tradendo la natura femminile. Ho visto negli ospedali medici maschi tenere corsi alle partorienti, parlando di ciò che non hanno esperito, perchè la mente può tutto. Una volta il parto era un mistero, oggi i medici l’hanno spiegato benissimo, e le femmine ci hanno creduto, e hanno ucciso il mistero.


Antica Dea

Quando la Dea era sovrana gli uomini soffocavano meno i sentimenti e la Dea non doveva nascondere il lato terrifico, mentre il Dio Padre permaloso e vendicatore deve apparire buono mentre buono non è, per cui eccoti il diavolo, il male del mondo sta lì. Ma non è colpa del diavolo, è l'uomo il colpevole perchè si lascia suggestionare da lui. Allora perchè Dio gli permette di tentarci?
"Liberaci dal male e non ci indurre in tentazione..." ma è Dio o il diavolo a indurci in tentazione?

Adesso la Chiesa dice che è non Dio a indurre in tentazione, ma ci sono voluti duemila anni per l'errata corrige. Comunque la preghiera è inutile, il diavolo la fa da padrone: massacri, torture, ruberie, sopraffazioni e guerre sono all'ordine del giorno.

Viene da chiedersi se questo Dio non ce la fa contro il demone (strano perchè l'ex-angelo l'ha creato lui), o non è potente come si crede, oppure si diverte a tentarci, e allora è un po' sadico.

Del resto con Giobbe il buon Dio si fa tentare dal diavolo, come può pretendere che gli resistiamo noi umili mortali? Questo costringe a mentire a noi stessi; Dio è buono, i cattivi siamo noi, eppure un buon padre non metterebbe i figli in tentazione.

Il fatto è che - L’anima non ha paura della morte, invece la mente n’è terrorizzata. –

La Dea della notte sorride:
"O Nut, generosa Dea egizia della notte,
che nelle oscure mastabe
abbracci il morto con tenera accoglienza,
tu sei madre fino in fondo,
e riprendi la vita che da te è nata,
in estremo atto d’amore.
Tu sei la notte in cui il giorno muore
e covi il seme che fa risorgere il giorno.
Tu l'oscuro da cui nasce la luce,
perchè i semi crescono al buio
e così i pulcini nell'uovo,
la vera luce nasce dalle tenebre e chi non le attraversa
non conoscerà mai il vero sole e la vera luna
. -




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